La Città di Genova teatro di un orribile omicidio. Una donna di 69 anni uccisa in pieno centro, attinta da 30 coltellate. Il delitto è avvenuto davanti a diversi testimoni, rimasti sotto choc. Un uomo all’ingresso del negozio di scarpe in via Colombo, nel pieno centro ha ucciso Clara Ceccarelli. La commerciante si è accasciata sul pavimento ed è morta.
Alcuni passanti hanno inseguito l’assassino che però è riuscito a fare perdere le sue tracce, girando l’angolo verso via della Consolazione, non lontano da piazza Brignole, la zona dove tra l’altro viveva la stessa vittima. Renato Scapusi è stato poi arrestato dalla Squadra mobile. Ha ammesso il femminicidio. “Sono io l’assassino” ha affermato. Si tratta dell’ex compagno di Clara Ceccarelli che da circa un anno, da quando la loro relazione era terminata, la perseguitava.
Qualche giorno fa Renato Scapusi artigiano di 70 anni, era stato sorpreso ad urinare sulla saracinesca del negozio della vittima. Mercoledì la Polizia era intervenuta in una scuola del Levante dove era entrato per uccidersi provando a lanciarsi da una finestra raggiunta arrampicandosi da una scala esterna. Agli agenti, che erano riusciti a dissuaderlo, aveva dichiarato di aver perso il lavoro per via della crisi. Dopo essere sceso dalla scala e una volta calmatosi, il settantenne aveva accettato l’invito degli stessi agenti a ricoverarsi in psichiatria da dove era stato dimesso dopo una visita. Poi era emerso che le difficoltà economiche di cui aveva parlato derivavano non dalla crisi dovuta alla pandemia, quanto invece dal vizio del gioco. Quando gli agenti lo hanno rintracciato, Scapusi stava tentando di togliersi la vita gettandosi da una strada, via Mura delle Cappuccine, sotto la quale c’è un precipizio. Ma è stato ammanettato prima che si buttasse.
Davanti al negozio “Jolly Calzature” sono arrivati parenti e amici. “Quell’uomo era sempre qui e la infastidiva, aveva perso la testa” hanno riferito alla Polizia i commercianti della strada. Clara stava riordinando, in attesa di abbassare la saracinesca, quando è arrivato Scapusi che l’ha uccisa con le trenta coltellate. Lei ha cercato di difendersi da quella furia, le sue grida hanno richiamato i passanti che l’hanno vista accasciarsi. Davanti al negozio ora ci sono dei fiori.
“Un terribile femminicidio, l’ennesimo nel nostro Paese, che ha sconvolto la città. Una preghiera per Clara e per la sua famiglia in questo momento di grande dolore che unisce un’intera comunità”. Queste le parole del Governatore ligure Giovanni Toti.
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