Friuli Venezia Giulia

Edilizia scolastica: 50 milioni a scuole nel goriziano

Ammontano complessivamente a 50 milioni di euro le risorse investite sugli edifici scolastici pubblici di ogni ordine e grado nel territorio dell’ex provincia di Gorizia. Il dettaglio delle risorse e dei cantieri, in parte già avviati, è stato illustrato nella sede municipale di Gorizia dagli assessori regionali alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, e all’Istruzione, Alessia Rosolen, assieme al sindaco del capoluogo isontino, Rodolfo Ziberna e ai funzionari dell’Ente di decentramento regionale (Edr) che ha sostituito le Uti nella competenza sull’edilizia scolastica di secondo grado.

“Gli Edr sono stati un elemento fondamentale per superare l’impasse delle Uti che ha pesato molto sulla programmazione degli interventi di edilizia scolastica” ha detto Rosolen, ricordando che il programma triennale delle opere che interessano gli istituti superiori “è stato approvato dalle conferenze territoriali come previsto dalla norma che ha istituito gli Edr e che ci ha consentito di avviare delle riflessioni con i sindaci dei vari Comuni, in particolare di Monfalcone e Gorizia, sulle soluzioni più efficaci da attuare”.

La programmazione dell’Edr di Gorizia per il triennio ’20-’22 mette a disposizione circa 20,5 milioni di euro e riguarda complessivamente 33 edifici dislocati nei Comuni che ospitano scuole secondarie di secondo grado ovvero Gorizia, Monfalcone, Staranzano, Grado e Gradisca d’Isonzo, frequentati da 5500 ragazzi.
Vi sono 20 interventi inseriti nel piano e già finanziati con fondi europei, del ministero o in parte coperti da risorse dell’avanzo libero dell’Uti per 9,5 milioni di euro. Vi rientrano, tra gli altri, l’adeguamento sismico dell’istituto “Galilei – Fermi – Pacassi” di Gorizia (1. lotto – realizzazione nuova palestra) per 2 milioni di euro e l’adeguamento sismico del Duca degli Abruzzi per 1,4 milioni. Un pacchetto di opere ingenti riguarda il Max Fabiani, interessato da interventi di adeguamento antisismico, antincendio, sostituzione serramenti, nuovo impianto di illuminazione e riscaldamento, per un totale di circa 1,7 milioni euro. Tre di questi interventi, collegati all’efficientemento energetico dell’istituto, hanno comportato una progettazione innovativa, coperta da fondi comunitari Por-Fesr, vincolata all’accesso al conto termico (GSE).

Con oltre 7,2 milioni di euro del bilancio regionale, sul triennale ’21-’23, sono invece previsti altri dieci interventi, oltre ad una serie di opere minori ma urgenti, su edifici scolastici di Gorizia, Gradisca di Isonzo, Staranzano e Monfalcone, di cui il più consistente riguarda l’efficientamento energetico, con sostituzione dei serramenti e rifacimento della copertura, dell’ex Pacassi nel capoluogo. Altre cinque opere per un valore complessivo di 3,7 milioni di euro sono invece in attesa di finanziamento dal Ministero.
Il quadro si completa con gli interventi, anche di piccole dimensioni, a valere su fondi statali Pon per complessivi 500 mila euro, che si sono resi necessari per adeguare gli istituti superiori alle misure anti Covid.

Quanto alle scuole di grado inferiore (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) dal 2018 sono stati finanziati 40 interventi per un totale di circa 36,4 milioni di euro di cui 11 milioni di fondi regionali, 25 milioni di fondi statali e i restanti da fondi comunitari. “Si tratta del più grande piano di investimenti che va ad incidere sulla sicurezza della scuola mai attuato finora, con particolare riguardo agli interventi di adeguamento antisismico e efficientemente energetico” ha affermato Pizzimenti.

L’assessore ha poi annunciato la pubblicazione imminente di un bando che mette a disposizione di tutti i Comuni del Friuli Venezia Giulia fondi per ulteriori 29 milioni di euro nel triennio (ripartiti in 9 milioni di euro per il 2021 e 10 milioni di euro per ciascuna annualità 2022 e 2023). “In generale – hanno dichiarato Pizzimenti e Rosolen – questi investimenti sono concertati con le amministrazioni comunali e nel caso di Monfalcone e Gorizia stiamo valutando anche l’economicità di alcuni interventi futuri rispetto alla realizzazione di nuove scuole o di scuole ‘polmone’ che consentano di trasferire gli studenti per il periodo necessario alla ristrutturazione degli edifici scolastici esistenti”.

Redazione

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