“E’ del tutto evidente che sono contento dell’istituzione del corso di laurea di “Medicina e Ingegneria”, in sinergia tra l’Unical e l’Università Magna Graecia di Catanzaro”. È quanto scrive in una nota Sandro Principe, ex sindaco di Rende (Cosenza). “Sono anni, infatti, che mi batto per l’istituzione della facoltà di medicina ad Arcavacata. La mia proposta si basava e si basa su cinque punti oggettivamente forti:
1- all’Unical si insegnano da più tempo tutte le materie del primo triennio di medicina;
2- la disponibilità di molti ettari di terreno di proprietà pubblica;
3- la costruzione del nuovo ospedale hub di Cosenza, da localizzare nell’area Unical, i cui reparti potrebbero fungere da cliniche universitarie;
4- la carenza di medici in Calabria, che l’Ateneo Magna Graecia non può colmare con il numero di laureati che sforna annualmente;
5- le infrastrutture per un rapido accesso, tutte previste nel PRG del 2001″.
“L’istituzione del nuovo corso di laurea conferma questa analisi. Ed, infatti, il primo triennio si svolgerà ad Arcavacata, mentre il secondo triennio (le cliniche) si terrà a Germaneto. La carenza di medici in Calabria viene confermata dai due Rettori, che precisano essere di ben 1410 medici in meno. Attenti, però, a ritenere che il nuovo corso di laurea rappresenti la istituzione della facoltà di medicina, perché non è così, come lascerebbero intendere alcune dichiarazioni dei neofiti cultori della sanità pubblica, negli ultimi anni impegnati a favorire ad ogni costo quella privata. La strada da percorrere è ancora molto lunga e passa per la realizzazione del nuovo ospedale e per un’intesa completa e strategica tra i due Atenei, che dovrebbero essere interessati a sanare la carenza di medici in Calabria”.
“Sarebbe certamente riduttivo, se l’istituzione del nuovo corso di laurea rappresentasse una sorta di contentino, per affievolire l’impegno volto a soddisfare le giuste esigenze poste in essere dalla collettività Bruzia ed un gesto di cortesia e stima al nuovo Rettore dell’Unical, insigne ed impegnato accademico, studioso di fama internazionale nel campo dell’Intelligenza Artificiale. A volte, a pensar male non si fa peccato. Pertanto, non bisogna abbassare la guardia e continuare con rinnovato impegno la battaglia per la istituzione della facoltà di medicina all’Unical”.
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