E’ morto Ivo Cilesi esperto della doll therapy, oltre che delle terapie non farmacologiche soprattutto nella cura delle persone affette da demenza. Nativo Genova, da anni a Cene, è morto nella notte tra domenica e lunedì. Era positivo al coronavirus. Cilesi aveva 61 anni. Stava bene martedì, quando era andato a Salsomaggiore per uno dei suoi numerosi progetti. Le sue condizioni sono precipitate in tre giorni. Prima una crisi respiratoria giovedì notte, il ricovero a Fidenza venerdì, il tampone positivo, sabato il trasferimento all’ospedale di Parma dove è morto. A Genova c’è una sorella, a Salsomaggiore la compagna e, alle Terme, il Centro Ammonis per le cure senza farmaci. Era il massimo studioso delle terapie non farmacologiche, l’ideatore della doll therapy e della terapia del viaggio. Il curriculum era iniziato con una laurea in scienze dell’educazione e pedagogia. Le consulenze al centro Alzheimer d’eccellenza dell’ospedale Briolini di Gazzaniga e alla fondazione Santa Maria ausiliatrice (il Gleno). La collaborazione con il politecnico di Milano, sempre sull’Alzheimer, e un progetto con l’Università di Bergamo sulla doll therapy a domicilio. Consulenze e insegnamenti anche in Svizzera, in Svezia e a Cuba. Tantissime le persone che ricordano una delle figure più rispettate nel suo campo. Ivo Cilesi nel 2018 era stato candidato alle regionali in Lombardia Ideale, con il presidente Attilio Fontana. Nel 2019, in Bergamo Ideale, con Giacomo Stucchi.
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