La stagione primaverile è controversa. Essa porta repentini mutamenti del tempo e sbalzi termici. Ma influenza anche l’organismo. Alcune persone durante i mesi primaverili si sentono pervasi da una ritrovata energia anche grazie all’aumento delle ore di luce. In altre invece riaffiorano malesseri soggettivi, ma in qualche modo comuni. Prime su tutte le reazioni allergiche con tutte le conseguenze del caso (asma, bruciore agli occhi, eruzioni cutanee). Il mal di primavera si manifesta con debolezza, irritabilità, ansia, insonnia e a volte anche con la depressione. Durante i mesi primaverili e nei soggetti più sensibili, spesso si manifestano anche ipertensione, ulcere e cefalee. Secondo la teoria dei cinque movimenti energetici della Medicina Tradizionale Cinese, il corpo è in sintonia con le energie della Natura quando ci troviamo in uno stato di buona salute. Ciascuna stagione è correlata ad un elemento, il legno per la Primavera. Fegato, cistifellea, occhi, tendini e muscoli sono gli organi corrispondenti all’elemento legno. Se quindi non si è in armonia con le energie della Natura, in Primavera si possono avvertire dei disturbi a questi organi. Sempre secondo la Medicina Cinese, la Primavera è collegata all’organo Fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, la sua emozione la collera e la sua caratteristica atmosferica il vento. Le frequenti situazioni ventose e gli sbalzi termici possono acutizzare malesseri e/o patologie. Infatti è statisticamente dimostrato un aumento dei casi di Ictus nei giorni ventosi. In questa stagione il fegato è più ricettivo ed è quindi quantomai importantissimo averlo in salute.
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