Dopo lo 0-0 dell’andata, ci sono voluti altri 57 minuti per piegare la resistenza ciociara. Donnarumma enorme nel respingere un rigore a Ciano. Per il Milan si mette male. Abate sbaglia l’intervento in area e atterra Paganini. Rigore. Donnarumma, però, dimostra una volta di più la personalità del fuoriclasse e para il penalty di Ciano. Si ripeterà nel finale, con un altro prodigio su Valzania. Prima di Milan-Frosinone imponente coreografia dei tifosi rossoneri. Oltre ad alcuni striscioni per Abate, alla sua ultima a San Siro, la Sud ha esposto un imponente striscione con queste parole. “Qualsiasi cosa tu faccia, loro ti metteranno abiti che non sono i tuoi, storie di cui non sei protagonista, sapranno descriverti nel peggiore dei modi, soprattutto quando sei ciò che loro non saranno mai…”. La frase è tratta da un aforisma di Silvia Nelli. Poi la svolta. Dentro Cutrone per Bakayoko, si passa al 4-4-2. Dopo 564 minuti di digiuno torna a segnare Piatek. Calcia Borini, la carambola favorisce il polacco, tenuto in gioco da Ariaudo. Rete. Ancora rete 9 minuti dopo, al 66, stavolta di Suso’. Punizione pennellata, gara chiusa dopo il batticuore. Finisce così e per il Milan almeno l’Europa League adesso è certa (come la fine dei sogni europei del Torino).
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