Assicurazione auto nel 2019: la cartina dell’Italia divisa per città

Nonostante si vada progressivamente verso tariffe assicurative sempre più vantaggiose, rimane la discrepanza, anche notevole, sia tra Nord e Sud Italia sia tra le diverse città. L’Assicurazione auto è variabile, infatti, in base alla residenza dell’assicurato, oltre che alla scheda anagrafica e alla classe di merito. A parità di sesso, età, classe di merito, ad esempio un assicurato a Milano continua a pagare molto di meno di uno di Napoli. Ma ci sono tante sorprese nella cartina assicurativa italiana.

Assicurazione auto: dove si paga di più

La scelta delle compagnie assicurative è basata su calcoli statistici e sulla rischiosità di una determinata città rispetto ad un’altra. In media il premio pagato per assicurare la propria auto, sia per i contratti nuovi che per quelli da rinnovare, nell’ultimo trimestre dello scorso anno, è stato di 415 euro. I dati sono del Bollettino statistico dell’Ivass, l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni. Da questi si evince un dato leggermente in diminuzione rispetto alle precedenti rilevazioni. Coloro che sottoscrivo una Rca oggi risparmiano un po’ di più, complice anche la concorrenza sempre più agguerrita e la semplificazione attraverso le piattaforme che permettono di assicurarsi direttamente online inserendo semplicemente la targa del veicolo e i dati del contraente.

I prezzi tuttavia continuano a variare in modo sensibile in base alle città. Non tutte le categorie di automobilisti godono della diminuzione. L’assicurazione auto media è di 415 euro. Tuttavia la metà degli assicurati spenderà una cifra inferiore a 372 euro. Un automobilista su dieci spende meno di 235 euro. Sono invece i restanti nove su dieci a stare sotto i 641 euro. Alle imprese viene applicato uno sconto che si attesta in media sul 28,9% della tariffa.

L’Ivass ha osservato come nel 2018 è andata avanti la tendenza dei prezzi a stabilizzarsi. Infatti la variazione del prezzo medio su base annua è di poco negativo registrando un -0,5%. Ma come si compone l’assicurazione? Sulle 415 euro del premio pagato ci sono ben 52 euro di imposte. In questo caso l’aliquota media è del 15,7%. L’aliquota minima è del 9% ad Aosta, Trento e Bolzano. Quindi sul costo finale incide anche la tassazione che varia su base locale. Vanno aggiunte 34 euro di contributo al Servizio Sanitario Nazionale. Il premio netto è quindi di 329 euro. L’imposta che grava sulla RC auto è formata da un’aliquota tra il 9 e il 16% sul premio imponibile. Questa viene stabilita annualmente dalle singole province. Il contributo al SSN incide per un 10,5% sul premio imponibile.

Assicurazione auto: chi è svantaggiato

A prescindere dalla città di residenza è sempre discriminante l’età del contraente. Infatti il bollettino dell’Ivass rivela come il premio pagato è inversamente legato all’età anagrafica dell’assicurato. Ad essere penalizzati sono soprattutto gli under 25. Loro pagano un premio di 740 euro. Questo è il +78% rispetto alla media nazionale. Si scende a 481 euro in fascia d’età 25-34 anni con il +16% rispetto alla media nazionale. Invece le classi di età medio alte (da 35 anni in sù) hanno prezzi in linea con la media nazionale.

Il prezzo medio dei contratti stipulati dagli assicurati con età inferiore a 25 anni continua ad essere piuttosto elevato. Siamo a 740 euro pari al +78% rispetto alla media nazionale. La stangata arriva in base alla città e la provincia di appartenenza. A Napoli gli under 25 pagano un premio che ammonta a circa una volta e mezza quello medio delle province dove si paga di meno. A Bologna pagano quasi il doppio. I calcoli sono fatti in base alle statistiche degli incidenti e a probabilità di sinistri e della loro relativa gravità. Le assicurazioni, infatti, devono tenere conto dei possibili risarcimenti in caso di incidenti stradali.

Oltre a Napoli c’è Prato a contendersi il titolo di provincia più costosa. Infatti il premio medio è superiore a 600 euro. Ovviamente la statistica fa riferimento ad una cilindrata dell’auto media. Più alto è quest’ultimo valore, maggiore è il costo annuale. L’Rc auto è piuttosto costosa, oltre ai 400 euro, anche per chi vive a Crotone, Caserta, Firenze, Pisa, Genova, Latina, Lucca, Reggio Calabria, Roma e Torino.

Va meglio invece ad Aosta e ad Oristano con i valori più bassi del premio pagato. Sono 296 euro nel primo caso e 302 nel secondo. I prezzi medi sono attorno ai 300 euro per Gorizia, Campobasso, Novara, Isernia, Udine, Pordenone e Vercelli.

Assicurazione auto: svantaggiati Sud e neopatentati

I dati forniti dall’Ivass soddisfano alcuni automobilisti, ma non tutti. La cartina dell’Italia, divisa per città, mostra, infatti un quadro non omogeneo. Ad essere penalizzati sono soprattutto i neopatentati, che si trovano a pagare delle cifre consistenti.

Ma anche città come Napoli dove una polizza Rc auto arriva a costare fino al 104% in più di Aosta. Siamo a 618,5 euro contro i 302,2 euro di Aosta. Il 55,5% dei contratti assicurativi stipulati nel capoluogo campano prevede l’installazione della scatola nera ma la situazione non è cambiata. In futuro però potrebbero esserci delle modifiche grazie anche a detassazioni, interventi normativi e ad investimenti sulla sicurezza delle automobili.

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