Nella maggior parte dei casi si tende a conoscere un solo visto che permetta l’ingresso e soprattutto la permanenza negli Stati Uniti e si tratta della Carta Verde, ma è necessario sapere che non si tratta dell’unico visto in grado di permettervi di realizzare i vostri sogni.
Tra i vari visti disponibili merita sicuramente attenzione il Visto E2 che è pensato per i cittadini di paesi con cui gli USA hanno firmato un trattato internazionale per il commercio e tra questi è compresa anche l’Italia, permettendo così a chi ha le competenze e la volontà di trasferirsi negli Stati Uniti per dirigere le operazioni di una società americana che sia nuova o preesistente ma che veda un grosso investimento da parte dell’interessato.
Investire in America risulta sicuramente allettante, specie se si ha già esperienza nel campo e si conoscono le dinamiche di mercato ma ovviamente, per ottenere un visto di categoria E-2 occorrono dei requisiti che potranno esservi illustrati dallo studio legare Carlo Castaldi che oltre ad occuparti della carta verde per gli usa si occupa anche del visto E2.
Ma ecco alcuni dei requisiti principali:
-l’investimento deve essere sostanziale;
-il richiedente deve essere in possesso della cittadinanza di uno dei paesi con cui gli USA hanno firmato un trattato per il commercio;
-il richiedente deve trasferirsi negli Stati Uniti al fine di dirigere le operazioni della società.
Per quanto riguarda il primo punto occorre specificare che non si parla mai di una cifra minima di conseguenza si è abbastanza ‘’liberi’’ da questo punto di vista e vi basterà dunque valutare le circostanze specifiche del caso.
La legge che riguarda questo tipo di visto prevede che esso possa essere concesso anche ai dipendenti di un’azienda alla quale sia stato già accordato lo status E2 e di conseguenza basterà che il dipendente abbia la stessa nazionalità dei soci di maggioranza dell’azienda.
Ciò significa che un italiano potrebbe decidere di lavorare in un’azienda costituita per lo più da soci italiani, ricercando magari quella che richiede determinate competenze di cui si è in possesso.
La dicitura ‘’dipendente essenziale’’ è determinata dal fatto che sarà l’ufficiale consolare a decidere se si tratti o no di un dipendente in grado di ricoprire il ruolo richiesto e di conseguenza, come accade per l’ottenimento del visto, anche in questo caso le valutazioni possono variare in base ai fattori che caratterizzano l’azienda presa in esame.
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