La Spezia. Arriva il pluripremiato Macbettu di Alessandro Serra

A gennaio ancora teatro nel segno dell’innovazione con Macbettu di Alessandro Serra in scena martedì 22 e mercoledì 23. Da poco ha compiuto cento repliche. In meno di due anni (ha debuttato nel febbraio 2017), questo “spettacolo-fenomeno” ha girato il mondo, collezionando riconoscimenti come il Premio Ubu 2017 allo Spettacolo dell’anno, il Premio della Critica Teatrale ANCT 2017, ma anche tre stelle ai MESS Awards di Sarajevo. Tratto dal Macbeth di William Shakespeare, ideato e diretto da Alessandro Serra, è prodotto da Sardegna Teatro e Compagnia Teatropersona.

Macbettu di Alessandro Serra s’incunea in un crocevia: da un lato le intuizioni geniali del Macbeth di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino. Macbettu traduce – e volontariamente tradisce – il suo riferimento testuale, valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache. La riscrittura del testo operata dal regista, trasferita poi in lingua sarda da Giovanni Carroni, guarda a una interpretazione sonora: gli attori sulla scena – uomini, come da tradizione elisabettiana – decantano una lingua che è pura sonorità, si allontanano dal giogo dei significati per magnificare il senso.
Il risultato è uno spettacolo colmo di una meraviglia cupa, in grado di utilizzare elementi della tradizione, senza tuttavia fermarsi a una contemplazione statica, ma utilizzando i segni in modo schiettamente contemporaneo, quindi ambiguo, tragico, affascinante. La scena è curata in una stilizzazione puntuale: ogni oggetto – i costumi, le pietre, il sughero, i campanacci – è elemento coerente e contribuisce alla costruzione di uno spazio visionario ed evocativo, in cui gli attori si muovono, seguendo precise traiettorie coreografiche.

Sul palco Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino. Regia, scene, luci, costumi di Alessandro Serra. Traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni; collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini; musiche pietre sonore Pinuccio Sciola; composizioni pietre sonore Marcellino Garau.

Ingresso (prevendita € 1): ● I platea, barcaccia e palchi I fila: intero € 15, ridotto € 12, scuole e istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 6 ● II platea, I galleria, palchi II fila: intero € 12, ridotto € 10, scuole e istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5 ● II galleria, palchi III fila: intero € 10, ridotto € 8, scuole e istituti superiori accompagnati dagli insegnanti: € 5. Prenotazioni: Teatro Civico La Spezia, via Fazio 45 e via Carpenino, tel. 0187.727521. Da lunedì a sabato, ore 8:30-12:00, mercoledì anche 16:00-19:00. Oppure www.vivaticket.it Info: www.teatrocivico.it – info@teatrocivico.it.

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