Gonzalo Higuain si è tolto l’ansia del gol. Via i pensieri cattivi 866′ dopo l’ultima esultanza. Non segnava dal 28 ottobre, Milan-Sampdoria. Due mesi e un giorno fa. Il Pipita ha risposto presente all’appuntamento, sulla pregevole sponda di Calhanoglu. Gol, il Milan vince. Rossoneri subito sotto, Higuain impacciato, lento, impreciso. Per la prima volta fischiato da San Siro. Fischi dopo ogni errore. Un altro pareggio sarebbe stata una mazzata forse decisiva per le ambizioni del Milan e il futuro di Gattuso. L’attaccante si è ritrovato nel momento più buio. Stop ad allargarsi per aprirsi lo specchio della porta e botta a battere Gomis da due passi. Gol, San Siro lo perdona subito esplodendo di gioia e gridando il suo nome a squarciagola. “Gattuso mi ha sempre appoggiato, dandomi affetto, stima e un rapporto diretto. E’ merito suo questo gol. La prossima partita è la Supercoppa, è il primo titolo della stagione e speriamo di vincerlo”. Sarà l’occasione per cancellare quel rigore sbagliato contro la Juve, la squadra che lo ha scaricato in estate. Intanto Higuain può godersi le ferie. Gattuso gliele ha anticipate di 8′, sostituendolo con Borini e dando il via alla standing ovation del Meazza. Il Milan batte 2-1 la Spal e si porta di nuovo sotto la Lazio, a due passi dal sogno Champions.
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