Marcello Bruzzese, l’uomo ucciso giorno di Natale da due killer con i volti coperti, non era a Pesaro per scelta ma perché sottoposto a uno speciale programma di protezione in quanto fratello del collaboratore di giustizia Biagio Girolamo Bruzzese. La vittima, con la sua famiglia, abitava in una casa pagata dal ministero degli Interni. Era sfuggito a un altro agguato della ‘ndrangheta, nel luglio 1995 a Rizziconi (Reggio Calabria), l’uomo ucciso a colpi di pistola nel centro storico di Pesaro. La vittima aveva 51 anni, era calabrese e fratello di un collaboratore di giustizia. Marcello Bruzzese, 23 anni fa, aveva avuto la meglio sui killer che anche in quella occasione gli spararono addosso, uccidendo il padre Domenico, 60 anni, e un cognato, marito della sorella, di 28 anni. Fu gravemente ferito, ma sopravvisse.
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