Milano. I prossimi appuntamenti di Palazzina Liberty in musica

A oltre un anno e mezzo dalla scomparsa del musicologo Luigi Pestalozza (1928-2017), l’associazione Gli amici di Musica/realtà gli dedica un ciclo di appuntamenti sulla canzone d’autore in quella stessa Palazzina Liberty che tante volte in passato lo ha visto protagonista. “Il lungo Sessantotto” esordisce in Liberty oggi, giovedì 25 ottobre, ore 21:00, nell’ambito della XX stagione di Musica/realtà, “La musica e le arti”.

Spettacolo video-musicale a cura di Sergio Secondiano Sacchi, ispirato al libro “Vent’anni di Sessantotto” di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti, l’evento è organizzato da Gli amici di Musica/realtà in collaborazione con il Club Tenco di Sanremo e l’Accademia di Belle arti di Brera. In programma quindici canzoni, interpretate dai cantanti Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Wayne Scott, Max Manfredi con la partecipazione di Guido Baldoni, Lu Colombo, Franco Fabbri, Alberto Patrucco, Fabrizio Pollio e l’accompagnamento musicale di Alberto Caldarini, piano, tastiere e chitarre, Guido Baldoni, fisarmonica e piano, Francesco Gaffuri, contrabbasso, Jacopo Pugliese, batteria, Mirko Puglisi, tastiere. Ogni canzone “ritrae” un avvenimento del 1968 che coinvolse il mondo intero ed è introdotta da un video tematico con diapositive, commento e colonna sonora.

Proseguono i “Concerti della Civica orchestra di fiati di Milano” con il secondo appuntamento di sabato 27 ottobre, ore 20:30, “L’ottimismo, la sapienza, l’ironia. Racconti di note e parole”. Il concerto-spettacolo, in collaborazione con Edizioni musicali Wicky, è costruito su testi di Voltaire e Marco Manera, recitati dall’attrice Maria Claudia Suppa; le musiche sono state appositamente composte da Nunzio Ortolano che per l’occasione guiderà lo storico ensemble milanese. Se le note sono del Maestro siciliano, le parole sono tratte da “Candido” e da “Zadig o il destino. Storia orientale” di François-Marie Arouet, più noto come Voltaire, e da “Variazioni sulla vecchia fattoria” di Marco Manera, qui anche in veste di adattatore.

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