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Firenze. Al Conventino la scuola per tramandare l’arte del fabbro

Nei locali di via Giano della Bella arrivano i corsi sulla lavorazione dei metalli organizzati da Scuola di arti orafe-Lao, in collaborazione con Artex e Comune di Firenze.  “Da una criticità a un’opportunità – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re – Al Conventino si formeranno i nuovi fabbri per tramandare questa antica arte. Da luglio scorso stiamo lavorando con Lao e Artex per verificare la fattibilità di questa operazione che ora diventa realtà. Un progetto che va a impreziosire le attività già presenti al Conventino e che consentirà, tra l’altro, di coinvolgere Walter Seroni tra i docenti dei corsi. Purtroppo – ha spiegato l’assessore – la vicenda di Seroni si protrae da tempo: si trova al Conventino da oltre 15 anni senza contratto e senza corrispondere un canone al Comune di Firenze. L’Amministrazione si è a lungo impegnata per andargli incontro ma senza collaborazione da parte sua. Oggi finalmente – ha annunciato l’assessore Del Re – grazie a un progetto di Scuola di Arti Orafe-Lao con Artex e Comune di Firenze, una parte del laboratorio liberato sarà utilizzato per i nuovi corsi sul mestiere del fabbro e la lavorazione dei metalli da tramandare ai giovani, compresi quelli della scuola di arti orafe. Un’iniziativa che andrà a vantaggio del settore e di tutto il territorio”. Già nel 2011 Seroni, presente da anni in un laboratorio del Conventino senza contratto (che non aveva mai voluto firmare), aveva chiesto all’amministrazione di ridurre lo spazio del locale da lui occupato impegnandosi in quel caso a firmare il contratto e a pagare un canone più basso. Il Comune, allora, dando seguito alla sua richiesta, aveva realizzato i lavori a proprie spese e inviato a Seroni il nuovo contratto. Neanche quello venne firmato da Seroni e il minor canone non è mai stato da allora corrisposto. L’amministrazione si era adoperata anche per proporre a Seroni di svolgere lavori per il Comune al fine di aiutarlo a sostenere l’affitto, scoprendo però che nel frattempo, a inizio 2017, aveva chiuso partita Iva e quindi non aveva più titolo a svolgere l’attività di artigiano. Gli uffici comunali sono obbligati a questo punto a chiudere la procedura per rientrare in possesso del laboratorio. Peraltro, sono molte le richieste di artigiani interessati a prendere in affitto uno spazio al Conventino per aprire lì una propria bottega. Nelle ultime settimane è stato verificato che i macchinari rimasti nel laboratorio di Seroni erano inutilizzabili; sarà dunque la Scuola di arti orafe ad acquistare i nuovi macchinari per i corsi.

Redazione

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