Sarà condono totale per le cartelle sotto i mille euro fino al 2010

Stralcio totale. Ovvero cancellazione del debito delle mini cartelle sotto i mille euro più datata, quelle tra il 2000 e il 2010. E’  l’ultima ipotesi sulla quale si lavora in vista del decreto fiscale collegato alla manovra che dovrebbe contenere la pace fiscale fortemente voluta dalla Lega di Matteo Salvini. Si tratta ancora di un’ipotesi di lavoro, presente in una bozza più avanzata del provvedimento, che consentirebbe di liberare il “magazzino” dell’ex Equitalia di un quarto dei crediti non riscossi, cancellando il 25% delle cartelle.

In discussione invece la soglia per la sanatoria che dopo essere scesa a 500 mila euro, calerà a 200 mila euro. Un altro punto di discussione è su quali redditi applicare gli sconti. La Lega vorrebbe includere quelli non integralmente dichiarati, con una dichiarazione integrativa con flat tax al 15% sostitutiva di Irpef, addizionali comunali e regionali, Ires e Irap, valida per i redditi non dichiarati negli ultimi 5 anni risalendo così fino al 2013.

Secondo quanto si apprende da fonti di governo del M5s, invece il punto di caduta della mediazione legastellata sul dl fisco potrebbe essere il ravvedimento operoso, potenziato, come strumento tramite cui effettuare la sanatoria, anziché la dichiarazione integrativa. La mediazione risponderebbe alle preoccupazione, emersa nel Movimento, sul fatto che la misura della pace fiscale possa essere inquadrata come un condono. Con l’operazione pace fiscale, dice il sottosegretario Massimo Bitonci, il governo punta “a 10 miliardi di entrate una tantum”.

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