Pescocostanzo. Marco Del Cimmuto morto folgorato a Monte San Savino

Marco Del Cimmuto, 33 anni di Pescocostanzo (L’Aquila), rimasto folgorato nell’Aretino mentre lavorava a un impianto elettrico a Monte San Savino. L’operaio è morto all’ospedale Le Scotte di Siena. Subito soccorso e rianimato, Del Cimmuto era stato portato in gravissime condizioni all’ospedale di Siena, ma poche ore dopo il suo cuore ha cessato di battere.

Marco Del CimmutoIl trentenne lavorava in un impianto nei pressi del santuario delle Vertighe. Era al lavoro insieme ad altri due colleghi nella sostituzione di un palo della luce. Un appalto per il rinnovamento degli impianti, affidato alla Asla, con sede a Lama dei Peligni. Nel campo tra zone arate e girasoli ce n’erano tre. L’incidente sarebbe avvenuto quando ormai la vecchia struttura era stata rimossa ed era in corso il posizionamento di quella destinata a sostituirla. A questo punto lo sfioramento di un cavo dell’alta tensione. Ma ad uccidere l’abruzzese è stata la scarica che lo ha raggiunto poco dopo, quando ha toccato la struttura d’acciaio del traliccio. A quel punto il materiale non gli ha dato scampo.

Il primo a cercare di soccorrerlo con un primo massaggio cardiaco, anche sotto le istruzioni del 118, è stato uno dei suoi colleghi. Ma l’ambulanza, partita da Monte San Savino, è arrivata subito. Ed è partita verso Siena, mentre a bordo proseguivano gli sforzi di stabilizzazione e rianimazione con il massaggiatore automatico. Massaggio cardiaco che lo ha tenuto in vita ma le sue condizioni sono rimaste sempre gravissime e non ha mai ripreso coscienza. Sul posto oltre al 118 anche vigili del fuoco, carabinieri e i tecnici della Usl per la prevenzione sui luoghi di lavoro. A Siena l’intervento intensivo dei sanitari ma le sue condizioni erano comunque gravissime: e alla fine il cuore ha ceduto.

Lascia un commento