Bolzano. Api, procedure unitarie in caso di morie o malattie

“In caso di morie di api, è fondamentale che agricoltori e apicoltori sappiano come comportarsi”. Questo l’obiettivo comune emerso dall’incontro fra l’assessore all’agricoltura, Arnold Schuler e i vertici di associazione apicoltori, Servizio veterinario provinciale, Ufficio frutti- viticoltura e medicina ambientale. “Dal colloquio – prosegue Schuler – è emerso che vi sono alcune falle nella catena informativa, e per questo motivo riteniamo centrale il confronto e la collaborazione fra tutte le parti in causa. Occorre seguire procedure sempre più unitarie e unificate, ne va del futuro dell’apicoltura in Alto Adige”. Ma come si deve procedere quando vi sono casi di morie o malattie? L’apicoltore deve innanzitutto denunciare l’accaduto al sorvegliante sanitario o al veterinario. Una volta ottemperato quest’obbligo, il sorvegliante sanitario si reca sul posto a prelevare dei campioni per le analisi, e vengono compilati una serie di moduli che vengono poi inoltrati (assieme ai campioni) al veterinario ufficiale del settore apicoltura. Quest’ultimo, invia i campioni all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, a Padova, dove viene effettuato un test per appurare se vi siano residui di prodotti fito-sanitari. Contemporaneamente, sempre il veterinaio ufficiale, informa di tutta la procedura l’associazione apicoltori e l’Ufficio provinciale frutti- viticoltura i quali sono chiamati a mettere in atto le azioni di loro competenza. Non sempre, però, l’iter viene seguito alla lettera. E’ recente, infatti, un caso di moria di api nella zona di Vilpiano dove l’Ufficio frutti- viticoltura è stato informato in largo ritardo dell’accaduto e non ha potuto effettuare i necessari controlli. In quel caso, dalle analisi era sì emersa la presenza di residui di prodotti fito-sanitari, ma le api erano risultate “contaminate” pure da due malattie che avrebbero provocato la moria anche in assenza di un influsso da parte dei fito-sanitari. Un ruolo fondamentale, in tutta la procedura, è svolto dal sorvegliante sanitario. Si tratta di un apicoltore adeguatamente formato che è a diposizione di tutti i soci dell’associazione e offre consulenza in caso di malattie, avvelenamenti, parassiti e quant’altro. In sostanza, il sorvegliante sanitario è una sorta di braccio destro del Servizio veterinario.

Redazione

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