Incubo terremoto in Molise: la terra non smette di tremare

Due forti scosse di terremoto in Molise piuttosto ravvicinate. Ancora tanta paura e danni. Dopo il terremoto di magnitudo 4.7 della vigilia di Ferragosto, alle 20:19 del 16 agosto la terra è tornata a tremare con una breve ma intensa ondata sussultoria: 5.1 la magnitudo. Una scossa seguita da numerose altre minori, con una replica molto forte alle 22:22 di intensità 4.5.

La paura ha attraversato i centri delle colline del Basso Molise di San Giacomo degli Schiavoni, Palata, Montecilfone, Guardialfiera, Acquaviva, il comune di origine croata della provincia di Campobasso che fu l’epicentro della prima forte scossa, quella 4.2 del 25 aprile. L’Ingv ha rilevato che in tutto sono state 27 le scosse registrate in Molise nella serata di giovedì, delle quali otto di magnitudo uguale o superiore a 2.5.

I terremoti di giovedì sera, entrambi con epicentro a Montecilfone, sono stati avvertiti in tutto il centro Italia (soprattutto in Abruzzo, nel Lazio e nelle Marche) ed anche in Puglia e Campania. A Napoli tante le telefonate ai vigili del fuoco, ma nessun danno. Paura e centinaia di in strada in tutto l’Abruzzo, da Pescara a Chieti da Teramo all’Aquila, a Vasto. In Molise, se ad aprile e a Ferragosto fa non c’erano stati danni anche per la brevità delle scosse, stavolta la magnitudo ha provocato piccoli crolli, crepe nelle case, lampioni a terra. Pochi danni ma tanta paura.

Tutti in piazza a Campomarino e a San Giacomo degli Schiavoni. Lesioni alle case si sono registrati nel Comune di Palata (Campobasso), dove secondo una prima ricognizione ci sono crepe nei muri e danni interni alle abitazioni. In località Coppera è crollato un muro interno di una masseria abitata. Al momento della scossa 5.1, la famiglia composta da un’anziana ultraottantenne con due figli di cui uno disabile era in casa per la cena. Nessuno è rimasto ferito. La stessa casa del sindaco del paese, Michele Berchicci, è stata lesionata, così come il municipio.

“Piccoli crolli ad Acquaviva Collecroce. Anche un lampione della pubblica illuminazione è caduto”, ha fatto sapere il sindaco Francesco Trolio. “Ho lesioni in casa, temo sia inagibile” riferisce Giuseppe Spadanuda, coordinatore locale della Lega. “Stiamo dando una mano agli anziani ad uscire di casa e vedo che come la mia ci sono tante altre case: temo che oggi capiremo che di inagibili ce ne sono tante”. Così il governatore Domato Toma che spiega che “i molisani devono recuperare la tranquillità il prima possibile perché, nonostante lo spavento legittimo e la paura, per ora non si registrano che lievi danni e crepe e nessun ferito. La protezione civile regionale sta coordinando tutto, è all’opera sull’intero territorio e pronta ad intervenire e a dare ogni conforto eventuale”.

I Vigili del Fuoco segnalano che “al momento non sono pervenute richieste di soccorso, né segnalazioni di crolli alle sale operative. Le squadre uscite in ricognizione hanno riscontrato per ora solo la caduta di alcuni cornicioni”. Nessuna criticità sulle strade, dopo i sopralluoghi della polstrada, mentre è stata sospesa in via precauzionale, dalle ore 20:40, la circolazione ferroviaria su alcune linee per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Secondo il dipartimento della protezione civile, “la scossa sembrerebbe avere generato solo danni di piccola entità”.

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