Milano entra nell’Anagrafe nazionale popolazione residente

Milano è ufficialmente entrata nell’Anagrafe nazionale popolazione residente (ANPR). Tra venerdì 13 e domenica 15 luglio, quasi 1 milione e 400 mila schede anagrafiche di singoli cittadini sono migrate nella banca dati italiana. Un passaggio che garantirà più sicurezza e velocità nello svolgimento di molte pratiche.

Certificati anagrafici, domande di residenza, scissioni e aggregazioni dei nuclei familiari, cambi di indirizzo: sono queste le principali operazioni che, grazie a questa decisiva innovazione, saranno rese più rapide e meno gravose per i cittadini e per gli uffici. Lo scopo di ANPR è infatti aggregare i dati dei cittadini in una sola anagrafe (oggi sono 8 mila le anagrafi comunali), guadagnando in efficienza, riducendo i costi, semplificando le procedure di variazione e uniformandole a livello nazionale.

La migrazione dei dati è iniziata venerdì 13 luglio, alle 17:30, a chiusura degli sportelli, ed è stata portata avanti e completata durante il fine settimana. Dopo un lavoro preparatorio di circa un anno, durante il quale i settori dei Sistemi informativi e dei Servizi civici del Comune di Milano hanno operato in stretta sinergia con il Team per la trasformazione digitale, coordinato dal Commissario di Governo Diego Piacentini e con tutti i partner coinvolti, la migrazione è potuta avvenire senza chiudere gli sportelli al pubblico. Nel dettaglio sono migrate nella banca dati nazionale 1.387.228 schede anagrafiche dei singoli cittadini, 732.733 schede di nuclei familiari, 83.263 schede di cittadini residenti all’estero (AIRE) e 51.892 schede di famiglie residenti in altri paesi. Sono 500 le postazioni delle anagrafi abilitate al sistema ANPR. Ad oggi Milano è la città italiana più grande ad essere entrata nel sistema nazionale (oltre 370 i comuni che hanno effettuato il passaggio).

“È un passaggio strategico per Milano – spiega Roberta Cocco, assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici – il sistema ANPR permetterà alle pubbliche amministrazioni di avere un unico database nazionale e rendere i sistemi anagrafici interoperabili, abbattendo così le barriere locali. Abbiamo dato avvio a un percorso di unificazione che consentirà nei prossimi mesi di far dialogare i sistemi delle diverse città, standardizzare le procedure, garantire la certezza dei dati, snellire i tempi di erogazione dei certificati. Fare un cambio di residenza sarà più semplice e veloce, i cittadini potranno richiedere o scaricare in modo diretto i certificati. I nostri uffici potranno contare su procedure di autenticazione più snelle e il tempo risparmiato ci aiuterà a liberare risorse che potremo impiegare in modo più efficace. L’innovazione tecnologica deve essere affiancata da un cambio culturale: da un lato bisogna rispettare i tempi delle persone, dall’altro innescare un processo virtuoso attraverso la diffusione di una nuova cultura digitale. E anche su questo, Milano sta facendo la sua parte”. Nei primi due giorni con il nuovo sistema sono già stati emessi 2.239 documenti: 1.948 certificati, 142 domande di residenza, 64 scissioni-aggregazioni di nucleo famigliare, 85 cambi di indirizzo.

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