Matteo Salvini dice basta al cibo italiano importato dall’estero

Nuova battaglia di Matteo Salvini contrario al cibo “italiano” importato dall’estero in particolare formaggi e riso. “La verità è che abbiamo finito di fare gli zerbini” ha dichiarato il vice premier al Corriere della sera.

“Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano. Io sono assolutamente a fianco della Coldiretti”. Salvini è contrario al Ceta, l’accordo commerciale tra Canada e Unione Europea già bocciato dal neo ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio. “Legittima l’italian sounding, la contraffazione dei prodotti italiani. Apre il mercato ai parmesan e alle mozzarille. E apre il mercato al grano canadese, sulla cui qualità è legittimo qualche dubbio”. Ma anche alle carni “imbottite di ormoni” e le “etichette a semaforo, quelle per cui tutta la dieta mediterranea è a semaforo rosso mentre la diet-coke è verde”.

Il Ministro dell’Interno vuole fare la voce grossa in Europa. “Ho sentito il presidente Conte, e non mi pare affatto che si senta isolato. Semplicemente, stiamo conquistando un ruolo centrale che negli ultimi anni non abbiamo mai avuto. Prima ci usavano, neppure c’era bisogno di parlarci, con l’Italia: ci davano per scontati. Ora, che la musica sia un po’ cambiata lo hanno capito tutti. Tranne l’ong tedesca che si permette di dare del fascista al vicepremier italiano. Pazzesco… Si apre una stagione nuova. E nessuno lo dice con più soddisfazione di me che sono stato europarlamentare per nove anni con la sensazione nettissima che l’Italia non fosse ascoltata. Sul tema dell’immigrazione la Germania dimostra di comprendere il nostro punto di vista. Il ministro Seehofer dice “andiamoci piano” e l’Afd è molto più spinta di noi”.

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