Sangue: oltre 86 mila unità donate a Milano nel 2017

In occasione della Giornata mondiale del donatore istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità per il 14 giugno, l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino ha premiato con un attestato nella Sala Brigida di Palazzo Marino 21 dipendenti comunali che hanno deciso di donare il sangue. Sono solo alcuni dei 749 dipendenti che hanno usufruito del giorno di permesso a cui hanno diritto per andare a donare il sangue.

Come loro, nel 2017, anche tantissimi milanesi – oltre 50 mila, due terzi uomini e un terzo donne – che hanno donato 86.784 unità di sangue che corrispondono a oltre 39 mila litri. Una quantità notevole, ma non sufficiente a coprire il fabbisogno degli ospedali milanesi che si aggira intorno alle 125.000 unità all’anno, con una carenza di circa 38.000 unità, circa 120 per ogni giorno feriale. “Donare il sangue è un gesto che non costa nulla, ma può salvare una vita. Ecco perché – afferma l’assessore Majorino – rivolgiamo un appello a tutti i milanesi, che lo scorso anno si sono dimostrati davvero sensibili e generosi, perché facciano uno sforzo ulteriore e vadano a donare, soprattutto visto che sta per iniziare l’estate, periodo nel quale la carenza di sangue si fa maggiormente sentire. Un grazie speciale va ai dipendenti del Comune che, dando il buon esempio, hanno scelto di esercitare un loro diritto per compiere una buona azione”.

Dal 2016 il numero delle donazioni a Milano è leggermente calato, passando dalle 87.482 unità del 2016 alle 86.784 del 2017. Tra le cause ipotizzate la mancanza di ricambio donazionale. La longevità della popolazione aumenta e sono proprio i più anziani ad aver bisogno di maggiori trasfusioni. C’è dunque bisogno di aumentare il numero dei donatori per mantenere il livello donazionale. Ogni anno, nel mondo, vengono fatte oltre 112 milioni di donazioni, di cui circa la metà proviene da Paesi ad alto reddito, dove vive il 19% della popolazione mondiale. Il tasso di donazione ogni mille abitanti è proporzionale al reddito medio del Paese: 32,1 nei Paesi ad alto reddito, 14,9 nei Paesi con reddito medio-alto, 7,8 in quelli a reddito medio-basso, 4,6 in quelli a basso reddito.

Cambiano anche i destinatari delle donazioni: mentre nei Paesi più ricchi il 76% delle trasfusioni riguarda i cittadini over 65, nelle aree in via di sviluppo il 65% viene somministrato a bambini di età inferiore ai 5 anni. “La Giornata mondiale del donatore – spiega Giacomo Griante, referente di tutte le associazioni di donatori milanesi – è l’occasione per celebrare e ringraziare le persone che donano sangue e per incoraggiare coloro che non lo hanno ancora donato. Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. È indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti. Perché invitiamo tutti i cittadini a donare sangue? Perché siamo alla ricerca di donatori per mantenere il livello donazionale adeguato rispetto al costante fabbisogno di sangue negli ospedali. Perché abbiamo necessità di un ricambio donazionale. Perché Milano per essere autosufficiente nelle trasfusioni dei ricoverati negli ospedali cittadini, è ancora oggi carente di almeno 120 donatori ogni giorno feriale dell’anno. Perché in Italia manca almeno il 40% del plasma necessario. Perché è necessario in tutti la cultura a favore del dono del sangue, per garantire in qualsiasi momento la trasfusione e la solidarietà reciproca. Pensa di essere tu al loro posto”.

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