Milano. Nuovi luoghi per il Piano delle attrezzature religiose

È iniziata, con la pubblicazione sul sito del Comune di Milano e sul sito regionale SIVAS dei documenti di Valutazione ambientale strategica e del PGT contenenti le regole e le relazioni, la fase di condivisione e dibattito che porterà all’approvazione dell’aggiornamento del Piano di governo del territorio. Nei prossimi sessanta giorni le parti sociali e nel contempo nei prossimi trenta giorni i municipi potranno presentare le proprie osservazioni e i contributi al Piano, che tra settembre e ottobre approderà in Giunta e successivamente in Consiglio comunale. Tra i documenti è stato pubblicato il Piano delle attrezzature religiose, come richiesto dalla Legge regionale 2/2015. “La Legge regionale impone di trattare il tema delle attrezzature religiose all’interno del PGT – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. Con questo piano non solo intendiamo garantire il pieno diritto di culto a tutte le religioni ma vogliamo farlo rispettando tutte le condizioni di sicurezza, selezionando luoghi adatti e ponendo fine a soluzioni improprie come gli scantinati. Le nuove strutture dovranno essere tutte aderenti alle linee guida definite del Ministero degli Interni, anche per quanto riguarda le fonti di finanziamento”. Facendo seguito alle indicazioni del Ministero degli Interni, il Comune si impegna così a garantire la possibilità di realizzare luoghi di preghiera e di culto rispettosi delle norme, accessibili e aperti a tutti, in cui si promuova la formazione di guide religiose che possano assumere il ruolo di efficaci mediatori per assicurare la piena attuazione dei principi costituzionali di civile convivenza, laicità dello Stato, legalità e parità dei diritti tra uomo e donna. Al fine di rendere il percorso il più partecipato e condiviso possibile, l’Amministrazione nei mesi scorsi ha raccolto le istanze delle comunità presenti nel territorio per la redazione del PAR, ricevendo 42 richieste di assegnazione di uno spazio per l’insediamento di una nuova attrezzatura religiosa. Di queste, due richieste erano relative ad aree di proprietà comunale messe precedentemente a bando (via Marignano e via S. Elia), dieci erano generiche e non indicavano un’area specifica, 24 riguardavano siti precisi. La Chiesa Cattolica ambrosiana, infine, ha presentato richiesta per sei aree della città interessate da interventi urbanistici in corso o futuri.

Redazione

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