Rilasciati gli italiani arrestati per l’omicidio di Jan Kuciak

I sette italiani arrestati in relazione all’omicidio del giornalista slovacco Jan Kuciak sono stati rilasciati. Sono infatti scaduti i termini della custodia cautelare, senza avere trovare le prove necessarie per un’accusa formale. Sei degli arrestati sarebbero stati rimessi in libertà venerdì intorno alla mezzanotte. Uno di loro è stato portato in ospedale per dolori al petto e poi dimesso.

I fratelli Antonino, Bruno e Sebastiano Vadalà, Diego e Antonio Rodà, i due Pietro Catroppa sarebbero usciti dal carcere. Erano stati arrestati per il delitto del giornalista che, nel suo ultimo articolo, descriveva le attività di persone vicine alla ‘ndrangheta e i loro affari con i fondi europei in Slovacchia. Nessuno dei sospettati però aveva approfittato della vicinanza al confine ucraino, per evitare la cattura. La stessa linea del silenzio assoluto, adottata dalle difese, era sembrata un segnale d’una debolezza nell’impianto accusatorio.

Tibor Gaspar, responsabile della polizia slovacca, ha reso noto che le indagini sono indirizzate su una nuova pista investigativa. Ha anche negato di avere ricevuto nel passato dall’Italia informazioni sull’attività della ‘ndrangheta nell’est della Slovacchia come ha sostenuto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Gaetano Paci.

Il procuratore Paci, informato degli sviluppi, ha detto: “Non entro nel merito dei provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria slovacca. Ciò che posso assicurare è che noi, come Dda di Reggio Calabria, continueremo a indagare su tutti quei gruppi di ‘ndrangheta che operano in Europa tutte le volte che ci sono elementi da approfondire”.

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