Avvocato Serafino di Loreto: La “legge salva suicidi” spiegata in maniera semplice

Uno degli strumenti meno noti nati dalla lotta alla crisi finanziaria che ha fatto così tanti danni in questi anni, è stato introdotto nel 2012 dal governo Monti. Si tratta di una legge, ribattezzata “salva suicidi” dalla stampa, che consente una rinegoziazione dei debiti contratti, di solito con banche e istituti di credito, per dilazionare il pagamento.

Avv. Serafino Di Loreto
Avv. Serafino Di Loreto

Abbiamo chiesto all’avvocato Serafino di Loreto, fondatore di “‘SDL Centrostudi” di spiegarci in cosa consiste.

Il nome “popolare” della legge fa riferimento al fatto che molti italiani, imprenditori o piccoli risparmiatori, nel periodo peggiore della crisi si erano ritrovati travolti dai debiti e, non avendo alcuna via di uscita, si sono suicidati. La legge si rivolge ai privati e alle piccole imprese che non possono accedere alle procedure concorsuali (come il fallimento, ad esempio), che risultino in stato di sovraindebitamento (vale a dire che non riescono a far fronte ai debiti contratti) e, soprattutto, che non abbiano fatto ricorso, nei precedenti tre anni, alla procedura di composizione della crisi. Queste persone possono proporre ai creditori, grazie all’aiuto di appositi organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori, concordando scadenze e modalità di pagamento, garanzie e le modalità per un’eventuale liquidazione.

Cos’è il sovraindebitamento?

Secondo la legge, per sovraindebitamento si intende: 

  1. la situazione di consolidato squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio disponibile per farvi fronte; 
  2. la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni. 

È quindi evidente che il sovraindebitamento fa riferimento ad una situazione di crisi economica pressoché irreversibile, simile a quella che legittima un’impresa a fare ricorso alla procedura fallimentare.

Quali sono gli organismi di composizione della crisi

Si tratta di organizzazioni specializzate costituite presso enti pubblici e tribunali, in grado di garantire indipendenza e professionalità, che si occupano della composizione delle crisi da sovraindebitamento. Gli organismi di composizione non sono improvvisati, ma devono essere iscritti in un apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia, e ne fanno parte anche gli organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, presso gli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei notai. Di conseguenza, prima di affidare il proprio destino a un organismo di conciliazione, è sempre bene assicurarsi che sia regolarmente iscritto. In caso negativo, il consiglio è girarne alla larga e rivolgersi a chi è iscritto nel registro.

Fra i compiti dell’organismo di composizione troviamo la predisposizione e la stesura dell’accordo, ma anche il raggiungimento e la buona riuscita dell’accordo stesso. Continua a spiegare l’avvocato. Oltre a ciò, è compito dell’organismo di composizione verificare la veridicità dei dati, trasmettere al giudice il piano di accordo e effettuare le comunicazioni disposte dal giudice.

Una legge efficace ma di cui poco o niente si parla, che consente una vera e propria rinascita per le persone sovraindebitate: le quali, mettendo a disposizione parte del proprio reddito o il proprio patrimonio, si esdebitano: vale a dire che, con il poco che hanno, salvaguardando la loro parte di entrate atta a garantire il prosieguo di una vita dignitosa, ottengono la cancellazione anche fino al 90% del cumulo debiti maturato verso privati, banche e Fisco, compresa la rimozione del proprio nominativo da tutte le banche dati dei cattivi pagatori. E poter così ripartire da zero, liberi da ogni vincolo con un passato disastroso e pesante – conclude l’avvocato Serafino Di Loreto.

 

Avete contratto un debito e volete sapere come “sanarlo”, chiedete informazioni a SDL Centrostudi SpA alla pagina Contatti 

Anche sul quotidiano online “Punto Sanremo” si parla di ‘SDL CENTROSTUDI SPA’ che in oltre 7 anni di attività principalmente tesa a una documentatissima e altrettanto severa lotta alle prepotenze legittimate di banche e fisco ingiusti hanno salvato dalla soglia di povertà ben oltre 150mila italiani. Fondata da Serafino Di Loreto, ha recuperato oltre 250 milioni di euro sottratti da banche e Fisco ingiusti.