Educazione sessuale a scuola: il dibattito che divide

Insegnare l’educazione sessuale a scuola è molto importante. Si tratta però di un tema piuttosto controverso perché ancora oggi nel 2018 in Italia parlare di relazioni, sesso e amore è per certi versi un tabù. Non si può però continuare a lasciare sole le famiglie nell’educare i figli alle relazioni amorose. Lo sottolineano in tanti e il dibattito è più che mai vivo. Ad accenderlo anche temi d’attualità come l’amore omosessuale.

L’attività sessuale

Gli esperti rilevano che in anche nel nostro Paese il sesso è visto come una sorta di certificazione del passaggio da ragazzo a persona adulta. Gli adolescenti di oggi però tendono a scindere affettività e sesso. Già alle medie il sesso tra compagni è visto come mezzo di inclusione. Molte ragazze e anche ragazzi tendono a fare esperienze senza emozione. Gli adolescenti non vanno quindi lasciati soli al loro destino ma la loro sessualità deve essere oggetto di discussione e di confronto. Del resto la televisione, la carta stampata, il web, tutto il mondo circostante propone i temi legati al sesso. Grazie anche all’aiuto della scuola si può formare i giovani su temi molto importanti che riguardano anche la propria salute. Il sesso responsabile è molto importante. Lo sottolineano anche gli operatori di questo settore come sexymachine.it. I big del settore si spendono quotidianamente per educare al giusto rapporto con il sesso, che significa al di là dell’atto sessuale, relazionarsi con se stessi e con gli altri.

Informare per educare

Portare l’educazione sessuale tra i banchi di scuola significa anche allinearsi alle altre Nazioni europee che sono piuttosto avanti in confronto all’Italia. L’informazione serve per educare. Ci sono tante risposte da dare ad esempio alle fantasie più innocue, agli approcci alla sessualità. Queste informazioni a scuola aiuterebbero tantissimo il ragazzo nella crescita complessiva come persona.

Ad oggi troppi giovani ricorrono solo al passaparola o al web. Internet è una fonte inesauribile ma la rete da sola non può offrire tutte le corrette risposte alle domande dei giovani che stanno crescendo. L’informazione non può essere parziale o errata. C’è da aggiungere che l’argomento può risultare imbarazzante e tantissimi preferiscono non parlarne con gli adulti.

Qui entra in gioco l’educazione sessuale e verso l’affettività da portare dove la formazione è la missione primaria. E’ necessario capire l’amore nell’ottica dello sviluppo della personalità dei ragazzi. La scuola può fare emergere le risorse interiori e fare vivere emozioni ed affettività nella giusta ottica. La formazione scolastica può aiutare i ragazzi a canalizzare emozioni e sentimenti, a riflettere e crescere. Si tratta di un processo molto importante che in alcune scuole in Italia è già attivo, ma che dovrebbe essere istituzionalizzato ed esteso a tutti gli istituti scolastici.

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