Arriva la svolta in materia di difesa da parte dell’amministrazione Trump. Una bozza di nuova strategia nucleare, messa a punto dal Pentagono, da sottoporre al vaglio del presidente degli USA, prevede l’uso di armi nucleari in risposta ad una vasta gamma di “attacchi devastanti, non nucleari” alle infrastrutture inclusi quelli che alcuni funzionari descrivono come i più paralizzanti cyberattacchi.
Per anni i presidenti americani hanno evocato il first strike nucleare in pochissimi casi, come ad esempio in risposta ad attacchi batteriologici contro gli Stati Uniti d’America.
Oggi che il mondo è cambiato una delle minacce più gravi è rappresentata dagli attacchi alle reti informatiche. Un cyberattacco è in grado di paralizzare un’intera Nazione arrecando danni ingenti.
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