Gli Stati Uniti preparano l’attacco militare alla Corea del Nord che potrebbe scattare in qualsiasi momento. Lo fanno rafforzando lo schieramento di uomini e mezzi per stringere l’assedio sulla penisola coreana.
Il regime Corea del Nord martedì scorso ha lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale capace potenzialmente di raggiungere Washington. Il Pentagono ha rotto gli indugi inviando a Seul 6 caccia invisibili ai radar.
In Corea del Sud sono schierati già pronti 29 mila soldati americani con i loro mezzi pronti ad invadere il Nord. A questi uomini si sommano le portaerei presenti in zona, gli alleati giapponesi e sudcoreani. Le ore del regime nordcoreano sono contate. Gli arei invisibili, inviati da Donald Trump, possono penetrare nello spazio aereo comunista senza essere rilevati e intercettati. Possono quindi annientare le postazioni nemiche e agevolare l’invasione via terra.
La possibilità di una guerra con la Corea del Nord “aumenta di giorno in giorno”. A dichiararlo il consigliere alla Sicurezza nazionale della Casa Bianca, HR McMaster, che sottolinea come Pyongang è la “maggiore, immediata minaccia per gli Stati Uniti”. “Ci sono modalità per risolvere il problema” senza un conflitto armato, ma “non resta molto tempo”, ha precisato.
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