Milano. Prima edizione del Concorso Universitario Premio Valeria Solesin

Si è svolto presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, l’evento di chiusura della prima edizione del Concorso Universitario Premio Valeria Solesin dal titolo “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Un concorso aperto agli studenti di tutte le Università italiane, ispirato agli studi e ai progetti della giovane ricercatrice veneziana tragicamente scomparsa due anni fa nell’attentato al teatro Bataclan di Parigi. “Continuiamo a sostenere con piacere questa iniziativa – afferma l’assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Cristina Tajani – che fornisce un contributo importante ad una tematica ancora molto attuale. Il Comune di Milano è orgoglioso di ricordare Valeria Solesin, approfondendo i temi legati ai suoi studi e partecipando ad un’iniziativa di grande valore culturale”.

Il concorso Valeria Solesin, realizzato con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Milano, è promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance con l’obiettivo di valorizzare le tesi universitarie che mettono a fuoco sia i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia, sia le buone pratiche di conciliazione introdotte da aziende e istituzioni.

La giuria ha esaminato le 47 candidature pervenute da tutta Italia, scegliendo i dieci vincitori dei premi promossi dalle aziende sostenitrici. Da tutta Italia le ragazze ed i ragazzi premiati: Salvatore Lattanzio, Carolina Ghio e Carolina Gerli dell’Università Bocconi, Arianna Comizzoli dell’Università degli Studi di Milano, Silvia Scalzotto e Silvia Maccio dell’Università di Padova, Viola Fornasari dell’Università degli Studi di Torino, Federica Masciotra, dell’Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara, Federica Piccinini dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, ed Elisa Chieregato dell’Università degli Studi di Pisa.

Il tema della valorizzazione del talento femminile rappresenta un argomento particolarmente sentito anche sul web. Un’analisi condotta da MSL Italia evidenzia che nel corso degli ultimi 12 mesi sono state 5.700 le conversazioni, tra siti web e social network, in cui si è parlato del talento delle donne. I singoli utenti però ne parlano principalmente in riferimento ad esempi rilevanti nel mondo dell’arte: è solo in questo caso che il tema del talento femminile acquisisce una dimensione collettiva. Quando si parla di donne e lavoro invece il numero di conversazioni aumenta in maniera sensibile e tocca quota 107.000 in un anno. I temi a cui gli utenti fanno più attenzione sono quello della discriminazione e delle violenze (46% delle conversazioni totali), del doppio lavoro, inteso come la necessità di doversi dividere tra la dimensione professionale e quella domestica (22%), delle differenze tra uomo e donna (16%), delle capacità di leadership delle donne (9%) e del salario femminile, troppo spesso inferiore rispetto a quello degli uomini (7%).

Quello del salario invece, che si lega direttamente a quello della gender equality, è stato analizzato nel 2017 da una ricerca condotta dal Monitor Allianz Global Assistance in collaborazione con il Forum della Meritocrazia e l’istituto di ricerca Nextplora. Da questa emerge in particolare che l’84% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni ritiene che l’Italia sia un Paese dove la meritocrazia venga applicata poco o nulla, tanto in ambito accademico quanto in quello lavorativo.

Velaria Solesin

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