Categories: CronacaToscana

Novità per il mondo venatorio in Toscana

Nella pre-apertura della stagione venatoria che si svolgerà come da programma sabato 2 e domenica 3 settembre doppiette vietate in Toscana, che mantiene il record di cacciatori d’Italia, contro germani reali, alzavola e marzaiola, ovvero gli uccelli acquatici di cui solitamente è consentita la caccia, ed anche contro i merli. Si sparerà non fino alle sette di sera, ma solo fino alle 14.

La Giunta ha deciso l’adozione definitiva del regolamento unico regionale che sostituirà i novantuno diversi testi (48 in vigore e 43 in via di approvazione) che esistevano fino appena ad un anno e mezzo fa, fino al 1 gennaio 2016, quando la caccia rientrava tra le competenze amministrate dalle province e poi invece è tornata in toto in capo alla Regione. Presto sarà approvato anche un piano faunistico unico.

La caccia al germano, all’alzavola e alla marzaiola – tutti uccelli acquatici – è stata sospesa a causa della siccità dell’estate. Era già successo nel 2003 e nel 2012, altri due anni particolarmente siccitosi (anzi, il 2003 forse fu anche peggio) e il provvedimento ha due ragioni: quella di aiutare la conservazione della specie a fronte dei pochi bacini e specchi di acqua allagati dove quest’anno gli animali saranno costretti a concentrarsi, ma anche una razionalizzazione dell’uso dell’acqua, visto che la caccia era consentita anche in invasi allagati artificialmente e quindi si sarebbe dovuta utilizzare in grandi quantità per riempirli.

Nello specifico il 2 settembre si potrà sparare alla tortora africana e al colombaccio. A questi la Regione ha aggiunto, questo come gli anni passati, cornacchie, gazze e ghiandaie, ovvero quei corvidi dannosi per le covate, con popolazioni in eccesso e per cui, anche a caccia chiusa, spesso vengono organizzate battute ad hoc per contenerle lo sviluppo. Per motivi simili sarà consentita, in deroga, la caccia agli storni, che provocano danni alle coltivazioni di uva ed olivi. Domenica 3 si potrà sparare invece solo ai corvidi e agli storni, ovvero le specie ‘nocive’: caccia vietata in questo caso a tortora e colombacci. Rimane naturalmente il divieto, previsto dalla legge nazionale, di caccia (ed anche pascolo) nelle zone percorse del fuoco.

La stagione venatoria vera e propria inizierà il 17 settembre e si concluderà il 31 gennaio: limitatamente ad alcune specie partirà ad ottobre o novembre oppure si concluderà anticipatamente, come è già accaduto negli anni passati.

La giunta ha approvato anche una delibera che riguarda il prelievo selettivo della specie muflone nei comprensori della provincia di Livorno e Lucca.

Redazione

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