Taranto e cozze. Un connubio vincente ed inscindibile, oggi a forte rischio. La mitilicoltura attraversa un periodo difficile. Il trasloco dal primo seno del Mar Piccolo al Mar Grande ha pesato tantissimo. La misura si è resa necessaria per la contaminazione da diossina di origine industriale.
A pesare ora il gran caldo. Cozze e ostriche vengono “uccise” da temperature anomale che stanno facendo “bollire” le acque dei Due Mari. Le associazioni di categoria parlano di un rischio che riguarda sia le coltivazioni di cozze del Mar Piccolo sia le ostriche.
Il caldo e la mancanza di piogge che tendono a raffreddare le acque del mare, ha portato alla fermentazione delle alghe, togliendo all’acqua di ossigeno e portando alla moria di pesci e molluschi negli impianti.
Il settore, una vera punta d’eccellenza di Taranto e della Puglia, si appella compatto alle istituzioni. Chiede misure emergenziali per superare questo momento critico e andare avanti con rinnovato slancio.
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