Roma. Nuovo regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità

L’assemblea di Roma è al lavoro sul nuovo regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Il Campidoglio ha acquisito 70 beni di questa provenienza. Per la gestione l’amministrazione Raggi sta lavorando a regole certe, tali che la prassi dell’acquisizione produca il frutto atteso ovvero il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati.

I beni immobili confiscati e trasferiti al patrimonio indisponibile di Roma Capitale saranno usati solo per finalità istituzionali, sociali, abitative, culturali o artistiche. Finalità di lucro saranno possibili solo per i beni “che l’amministrazione non è riuscita a destinare all’utilizzo previsto”. E ciò potrà avvenire solo “a seguito di indicazioni dell’assessore al Patrimonio o della Giunta”.

Il regolamento prevede che la Giunta emani ogni anno, entro il 31 gennaio, “un atto di indirizzo con le linee guida e gli obiettivi di interesse pubblico che l’amministrazione intende perseguire”. Per dar corpo concreto a questa previsione, lo stesso regolamento istituisce “i referenti delle strutture capitoline coinvolte nella scelta della destinazione d’uso dei beni confiscati: Municipi, Dipartimenti, strutture di staff e di supporto agli organi dell’amministrazione”.

Il regolamento rafforza il settore tecnico del Dipartimento Patrimonio. Che da sempre dialoga con l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati, effettuando con essa sopralluoghi congiunti agli immobili prima che vengano trasferiti al patrimonio indisponibile di Roma Capitale.

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