Amatrice. Nuova sede del municipio grazie ai fondi dei cittadini milanesi e del Comune

Consegnata la nuova sede del Municipio di Amatrice realizzata con i fondi donati dai milanesi e dal Comune di Milano. Il nuovo edificio comunale, di poco superiore ai 170 mq, è costato 162.299,22 ed è stato realizzato a seguito di una gara indetta da palazzo Marino. Le donazioni sono state raccolte dal Comune meneghino mediante un conto corrente aperto a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, e sono state di 123.690 euro. Di questi, 89.140 euro sono arrivati dalla comunità cinese e 34.550 dai dipendenti, dagli amministratori e dalle società partecipate del Comune di Milano. Palazzo Marino ha finanziato la differenza di 38.609 euro.

Comune di Amatrice

I tecnici del Comune di Milano, dopo un’accurata analisi, hanno realizzato lo studio per il progetto di una struttura sicura, durevole e flessibile, che nel futuro, dopo la ricostruzione dell’edificio del Municipio, potesse essere adibita anche ad altri servizi.

Il nuovo edificio, completo di arredi e realizzato sopra una platea di fondazione armata antisismica, è costituito da cinque uffici, da una sala d’attesa e da un locale che ospita il server. Sono stati realizzati inoltre l’impianto termico e di condizionamento ad alimentazione elettrica e l’impianto elettrico, telefonico, dati e TV. A completamento della struttura è stata realizzata una pensilina di collegamento tra il nuovo edificio e quello esistente.

Il Comune di Milano, all’indomani del terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto 2016, si è attivato con numerose iniziative di solidarietà per garantire continuità all’attività amministrativa del Comune di Amatrice, provvedendo a fornire e montare una tensostruttura di 200 metri quadrati dotata di oltre 20 postazioni con telefono e collegamento Internet, assicurando la presenza di personale tecnico e amministrativo, di Protezione Civile e di Polizia Locale per aiutare cittadini e amministrazione.

In seguito, grazie all’accordo tra Comune di Milano, Protezione Civile e Comune di Amatrice, si è deciso di prevedere l’ampliamento della sede dell’amministrazione di Amatrice con la struttura stabile.

A seguito del sisma, la prima colonna mobile della Protezione Civile di Milano è partita per Amatrice il 2 settembre 2016, con 25 uomini (9 dipendenti e 13 volontari della Protezione Civile e 3 dipendenti del NIUR, Nucleo di Intervento Rapido, del Comune di Milano), 6 mezzi pesanti e 5 fuoristrada 4X4 per il trasporto di persone.

La tensostruttura di 200 mq, con pavimento in legno e riscaldamento a gasolio, è stata montata in 4 giorni, insieme ad un container ad uso ufficio/magazzino e uno per il deposito di materiale idraulico ed elettrico e attrezzi da lavoro. Vengono allestiti inoltre gli arredi all’interno della tensostruttura (scrivanie, armadi, cassettiere) e installato impianto elettrico, in modo da offrire 23 postazioni dotate di telefono e collegamento a internet. La struttura viene utilizzata come Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare il lavoro di tutti gli attori presenti sul territorio (Esercito, Vigili del Fuoco, Protezione Civile) intervenuti per la messa in sicurezza dell’area.

L’11 settembre, subito dopo la prima emergenza, sono partiti 21 agenti della Polizia locale con 2 moto, 11 veicoli e 1 furgone. In collaborazione con ANCI Nazionale, hanno costruito sempre ad Amatrice un presidio di Polizia locale. Due di loro sono stati poi dislocati a Rieti a disposizione della Centrale operativa della Protezione civile nazionale che coordina l’attività in tutte le regioni coinvolte.

Nei mesi successivi personale della Polizia Locale e della Protezione Civile sono stati costantemente presenti ad Amatrice per prestare soccorso agli abitanti nella città. Erano lì quando c’è stata la seconda scossa di magnitudo 6,5, a Natale e a Capodanno.

Mediamente a partire da settembre sono state presenti 30 persone ogni settima tra agenti di Polizia locale, personale della Protezione civile, Tecnici e amministrativi dipendenti del Comune di Milano. Tecnici e amministratiti si sono dati il cambio ogni settimana, Polizia Locale e protezione civile ogni 15 giorni, fino allo scorso giugno.

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