Cessione del Quinto: Pro e contro del prestito

Sono sempre più i privati che ricorrono a prestiti personali con la cessione del quinto. La natura stessa di questi finanziamenti li rende appetibili, perché presentano numerosi vantaggi. Gli esperti del portale www-cessione-quinto.com ci spiegheranno quali sono.

Essi posso essere richiesti da un’ampia platea di utenti: dipendenti pubblici e privati, con contratto a tempo determinato e non, compresi coloro che sono iscritti negli elenchi dei protestati o segnalati al Centrale Crif, e pensionati.

Per il loro ottenimento, non è necessario presentare alcun tipo di garanzia (reale o personale), a parte la documentazione idonea a comprovare la percezione di un reddito di lavoro dipendente o altro provento assimilato. Anche il rimborso del capitale ricevuto in finanziamento è molto semplice, poiché la rata mensile viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla mensilità pensionistica.

La durata di questi prestiti va da un minimo di 24 mesi a un massimo di 10 anni, sono rinegoziabili e prorogabili, nonché estinguibili anticipatamente; inoltre, la procedura per il loro ottenimento è semplice e veloce e l’ammontare finanziabile non ha alcun limite tranne quello connesso al valore della quinta parte dello stipendio o della pensione, considerati al netto delle ritenute obbligatorie per legge. Quest’ultimo limite può, in alcuni casi, essere superato mediante il meccanismo della c.d. ”dazione di pagamento”.

Veniamo ai contro di questo tipo di prestiti. Innanzitutto, essi richiedono, obbligatoriamente, la sottoscrizione di un’assicurazione sulla vita e a tutela del TFR, comportando così un maggiore aggravio del costo dell’operazione. In più, posto che le compagnie assicuratrici non stipulano polizze vita a persone con più di 75 anni di età, ne consegue che tali prestiti possono essere erogati solo a utenti con anzianità anagrafica minore, o pari, al predetto limite.

Altro neo di questi prestiti: i dipendenti, o gli altri lavoratori atipici, impiegati a tempo determinato possono ottenere un finanziamento con cessione del quinto ma solo con ammortamento di durata inferiore alla vita residua del contratto d’impiego. Questi prestiti, poi, presentano un costo elevato rispetto ad altri tipi di finanziamenti personali: commissioni di mediazione e oneri accessori pesano, unitamente al costo dell’assicurazione obbligatoria e agli interessi passivi, per una percentuale che oscilla tra il 15 e il 20% del capitale finanziato.

Anche la loro estinzione anticipata è particolarmente onerosa e, in caso di inadempienza nel rimborso del prestito, l’erogante può richiedere il pignoramento giudiziale del quinto dello stipendio o della pensione (in quest’ultimo caso, anche oltre la soglia limite della pensione sociale), previa rivalsa del credito sul TFR e solo qualora lo stesso dovesse risultare insufficiente.

9 su 10 da parte di 34 recensori Cessione del Quinto: Pro e contro del prestito Cessione del Quinto: Pro e contro del prestito ultima modifica: 2017-07-11T00:25:21+00:00 da Massimo Fattoretto
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