Milano. Spazi inutilizzati verranno assegnati ad enti no profit

Spazi al momento inutilizzati saranno assegnati ad enti no profit e destinati a progetti sociali, culturali, aggregativi, educativi e formativi. Nella prospettiva di una più efficiente gestione del patrimonio pubblico e con l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’esistente, la Giunta Sala ha approvato le linee di indirizzo per l’assegnazione di 25 piccoli spazi, tutti in contesti di edilizia residenziale pubblica in aree periferiche, alcuni inseriti negli ambiti strategici individuati dall’amministrazione attraverso il Piano Periferie, in particolare Qt8/Gallaratese, Niguarda/Bovisa e Adriano/Padova/Rizzoli.

Si tratta degli spazi posti al piano terra di stabili ERP, di dimensioni variabili tra un minimo di 11 e un massimo di 108 metri quadrati. Sono stati individuati a seguito di un’indagine condotta dagli uffici comunali e da MM; un lavoro che ha portato, dal 2012 al 2016, ad utilizzarne una buona parte come nidi, sale di accoglienza e sostegno agli inquilini o a dedicarli a incontri e riunioni condominiali. In questo modo negli anni scorsi ne sono stati assegnati già una sessantina, il che ha significato restituire alla collettività spazi prima inutilizzati e soggetti a degrado e, insieme, promuovere una forma di valorizzazione immobiliare del patrimonio pubblico.

Seguirà a breve il bando per assegnare gli spazi in locazione a soggetti no profit (singoli o in forma di partenariato), come associazioni senza scopo di lucro, onlus, cooperative sociali, fondazioni, per un periodo di 6 anni e con l’abbattimento del 70% del canone calcolato a valori di mercato tenendo conto dello stato di manutenzione dell’immobile.

Per partecipare alla selezione, le proposte dovranno contenere un piano di attività e di iniziative rivolte alla cittadinanza, cui potranno venire affiancate funzioni complementari e non prevalenti (aree conviviali, punti di ristoro o bar), che contribuiscano alla sostenibilità economica dell’iniziativa, purché coerenti con le finalità del progetto complessivo.

A carico del concessionario rimarranno, laddove necessari, gli interventi di manutenzione e di adeguamento edilizio ed impiantistico utili ad ottenere licenze, permessi, nulla osta, assicurazioni ed autorizzazioni previsti dalla legge per l’utilizzo effettivo dello spazio.

Redazione

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