Si trovava da alcuni giorni a Firenze per un corso di lavoro insieme ad altri connazionali, il cinese caduto dalla finestra di un hotel in via Sgambati.
Il suicidio è l’ipotesi prevalente. L’operaio di 30 anni sarebbe apparso in stato confusionale, condizione documentata anche da un certificato dell’ospedale di Careggi rinvenuto nella camera. Già in taxi il trentenne avrebbe pronunciato frasi senza senso, facendo riferimento anche a una malattia, e alternando momenti di tristezza ad altri di euforia,.
Quando il connazionale è andato in bagno per farsi una doccia, avrebbe sentito un urlo e poi un tonfo. Nella camera dell’albergo la polizia ha anche ritrovato alcuni medicinali cinesi.
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