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Mutui Inpdap per Insegnanti: Come fare per ristrutturare casa?

I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti con tassi di interesse agevolati che consentono ai dipendenti o ai pensionati pubblici di ottenere immediata liquidità per affrontare specifiche spese. Il portale www.inpdapmutui.it ci segnala che i finanziamenti erogati dall’ex Inpdap avvengono tramite la cessione del quinto: il prelievo di un quinto sulla busta paga del dipendente o sulla pensione dell’ex dipendente.   I mutui Inpdap consentono di ottenere finanziamenti molto vantaggiosi anche per chi vuole ristrutturare la propria casa, per pagare le spese condominiali straordinarie e per installare impianti per la produzione di energia rinnovabile.   I prestiti per la ristrutturazione dell’abitazione possono essere richiesti anche dagli insegnanti, sempre se siano dipendenti della scuola statale, mentre gli insegnanti delle scuole private possono richiedere prestiti solo tramite diversi istituti creditizi.   Per richiedere il finanziamento a tasso agevolato per la ristrutturazione della casa, gli insegnanti pubblici o statali devono possedere determinati requisiti:  

  • Essere dipendenti di una scuola pubblica o statale;
  • Essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • Essere titolari di una cattedra a tempo indeterminato da almeno quattro anni.

  La richiesta del prestito può essere inoltrata solo per via telematica, accedendo all’area riservata dell’INPS- Gestione Ex Inpdap, in questa sezione si possono scaricare tutti i moduli per la presentazione della domanda.   Se si è in possesso di questi specifici requisiti, l’insegnante per poter richiedere il prestito per la ristrutturazione della casa, all’atto di presentazione della domanda deve allegare alcuni documenti:  

  • Atto di proprietà o di nuda proprietà dell’immobile;
  • Computo metrico estimativo rilasciato da un professionista iscritto all’albo o da un’impresa edile;
  • Dichiarazione del direttore dei lavori che dimostri l’inizio delle opere di ristrutturazione;
  • Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o della DIA ( Denuncia di Inizio Attività);
  • Copie delle fatture di spesa preventivate ad inizio lavori per l’acquisto di materiali o di impiego di manodopera.

  Per gli insegnanti l’importo massimo concesso per la ristrutturazione, il risanamento conservativo o il restauro della casa è di 100.000 € rimborsabili tramite prelievo di 1/5 sulla propria busta paga. Il mutuo Inpdap per la ristrutturazione casa viene definito pluriennale diretto, se estinto in cinque anni o dieci anni e viene erogato direttamente dall’ente, per questa tipologia di prestiti il tasso nominale annuo è del 3,5%, a cui vanno aggiunte le spese amministrative dello 0,5%. Se il prestito viene richiesto dall’insegnante tramite un istituto creditizio convenzionato con l’ente, è possibile che il tasso di interesse subisca un aumento. A seconda del prestito pluriennale richiesto (cinque o dieci anni), l’insegnante dovrà estinguere il finanziamento tassativamente in 60 o 120 rate mensili.

Redazione

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