Beppe Grillo non usa mezzi termini nel rivendicare di essere il padre “padrone” del M5S. I pentastellati sono innanzitutto grillini e rispondono al loro capo “garante”. Nessun dialogo. “Chi non è d’accordo si faccia un altro partito”.
Il leader sul caso Genova non ha dubbi di alcun tipo. Ha scelto di levare il simbolo a Marika Cassimatis, vincitrice delle comunarie. La sua decisione non si discute. “Contro la Cassimatis ci erano giunte diverse segnalazioni”, ha dichiarato Luigi Di Maio. “Mi fido di Beppe” ha aggiunto Alessandro Di Battista.
La diretta interessata potrebbe riunire i dissidenti e candidarsi ugualmente.
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