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Fotovoltaico più economico del carbone entro il 2025

Il fotovoltaico, come noto, rappresenta un’alternativa ottima al carbone per la produzione di energia elettrica, non a caso tale opportunità è stata già colta da tantissimi privati, aziende ed enti pubblici di ogni tipo. Dovendo effettuare un confronto tra energia prodotta a carbone ed energia prodotta tramite fotovoltaico non vi sono dubbi nel designare la seconda soluzione come quella più conveniente.

Il carbone è un combustibile, e in quanto tale è inevitabile che se ne debbano consumare delle quantità in modo costante per garantirsi l’energia desiderata, e questo comporta ovviamente una spesa altrettanto continuativa.

Non è così, invece, per il fotovoltaico: gli impianti fotovoltaici non fanno altro che trasformare l’irraggiamento solare, dunque un’energia pulita, costante e del tutto gratuita, in energia elettrica pronta per essere adoperata.

“La produzione di energia tramite fotovoltaico è pressoché gratuita e illimitata dal punto di vista temporale; il solo costo gestionale che deve essere considerato è quello relativo alla manutenzione dell’impianto, comunque inferiore rispetto all’utilizzo del carbone in rapporto alla quantità di energia prodotta” – come spiega la redazione di Accumulo-Fotovoltaico.it.

L’unico “contro” che contraddistingue il fotovoltaico è rappresentato dall’investimento iniziale che deve essere compiuto: la realizzazione dell’impianto ha sicuramente un costo non indifferente, mentre l’energia prodotta tramite carbone non prevede degli importanti investimenti iniziali.

É questo, dunque, il quadro relativo alla produzione di energia tramite fotovoltaico e tramite carbone, e non bisogna dimenticare che l’energia fotovoltaica, a differenza di quella prodotta in modo tradizionale, è completamente pulita.

Per molteplici ragioni, insomma, è auspicabile una maggiore diffusione dell’energia fotovoltaica, e in tal senso vanno sottolineate delle statistiche assolutamente incoraggianti.

Gli analisti Jess Shankleman e Chris Martin hanno pubblicato su Bloomberg New Energy Finance delle proiezioni molto floride relative alla diffusione dell’energia fotovoltaica.

La maggiore diffusione del fotovoltaico sarà legata, secondo questi analisti, a un importante abbassamento dei costi riguardanti appunto questa metodologia di produzione dell’energia: nello specifico, Shankleman e Martin prevedono che nell’arco di alcuni anni il fotovoltaico diverrà definitivamente meno costoso del carbone, e nei paesi in cui vige una carbon tax, come ad esempio gli Stati dell’UE e il Brasile, questa realtà potrebbe concretizzarsi già nel 2020.

Il costo dell’energia fotovoltaica, dunque, diverrà più basso calcolando tutte le spese di sistema, dunque considerando anche i necessari investimenti iniziali per la realizzazione degli impianti.

Ma come sarà possibile questo? Come mai l’energia fotovoltaica diverrà più conveniente della produzione di energia tramite carbone?

Le ragioni sono diverse, a cominciare dalle già citate carbon tax che vigono in Europa e in altre nazioni, le quali fanno lievitare i costi di tali combustibili.

A questo bisogna aggiungere il fatto che la concorrenza, in questo settore, sta aumentando, di conseguenza i prezzi tendono ad abbassarsi: questo aspetto ha consentito all’energia solare di ridurre i suoi costi ben del 62% nell’arco degli ultimi 8 anni.

Anche i costi di installazione sono destinati a diminuire, e questo è un aspetto davvero molto importante, dal momento che la realizzazione degli impianti fotovoltaici, come si diceva in precedenza, ad oggi è stata uno degli aspetti più critici dal punto di vista economico per quel che riguarda il mondo del fotovoltaico.

Secondo le stime compiute dai due analisti, entro l’anno 2025 i costi di installazione relativi a un impianto fotovoltaico di 1 MW si ridurranno del 36%: dall’attuale costo medio di 1 dollaro per watt, infatti, si passerà a soli 74 centesimi di dollaro per watt.

Vi sono solide ragioni, dunque, per credere che l’energia fotovoltaica si diffonderà molto di più nei prossimi anni, e questa non può che essere considerata una notizia positiva, sia perché il fotovoltaico diverrà accessibile anche a chi non può compiere investimenti importanti, sia perché quella fotovoltaica è un’energia assolutamente pulita, dunque la sua diffusione corrisponderà certamente ad una riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Redazione

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