E’ Luca Raimondo Marcarelli la persona fermata per il delitto della segretaria Tiziana Pavani. All’uomo di 32 anni viene contestata l’aggravante della premeditazione. Il trentenne si è tolto i vestiti prima di ucciderla per non sporcare i suoi abiti di sangue mentre la colpiva con una bottiglia di vetro nell’abitazione della vittima in via Bagarotti in zona Baggio a Milano.
L’uomo ha reso piena confessione parlando dei rapporti con la cinquantenne e ammettendo di essere dipendente dalla cocaina. L’omicidio sarebbe avvenuto in stato di alterazione. Marcarelli avrebbe speso i 500 euro rubati alla vittima con gratta e vinci, slot e ricariche telefoniche.
“L’idea era quella di cancellare le prove con l’incendio della casa. Il mio cervello in quel momento era completamente in pappa” avrebbe detto l’indagato.
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