Il 1943 è un anno triste per la storia di Milano devastata da bombardamenti aerei. Alla fine del conflitto la città è irriconoscibile. Colpiti la Scala, Palazzo Marino, la Galleria, il Castello, i teatri, le chiese, le dimore nobiliari.
I milanesi sfollano verso la Brianza e i laghi. Metà del centro è stato distrutto o lesionato. I morti si conteranno a migliaia: più di 200 solo i bimbi sepolti nella scuola Crispi di Gorla.
Testimonianze fotografiche, manifesti, locandine, oggetti e cimeli e il racconto di come la città ha saputo affrontare l’emergenza post guerra, saranno in mostra fino al 12 febbraio a Palazzo Morando, a Milano in via Sant’Andrea 6.
Nel cuore della regione dell’Araucanía, a sud di Santiago, c’è un luogo dove la natura…
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A East…
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…