Morire di lavoro. Non per un infortunio mortale. Morire di lavoro non perché si è disoccupati e ci si toglie la vita. In Giappone i suicidi tra i lavoratori avvengono tra chi ha un’occupazione. Sono più o meno 2 mila i lavoratori che nel Paese del Sol Levante annualmente si tolgono la vita per via dei turni di lavoro eccessivi dovuti ad incombenze superiori a quelli normali.
A giorni lascerà Tadashi Ishii, presidente della compagnia Dentsu, la principale società pubblicitaria nipponica. Si dimetterà dopo la morte di un’impiegata per troppo lavoro. La vittima è una ragazza che ha iniziato a lavorare nell’aprile dello scorso anno. Sottoposta a turni straordinari in media di 100 ore al mese. La Dentsu era stata al centro di in un caso del genere già nel 1991.
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