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I 3 pensieri tipici di chi ha paura di parlare in pubblico

Sai che chi ha paura di parlare in pubblico ha dei pensieri fissi che lo tormentano? Le sue ansie sono simili a quelle dell’oratore di professione e raccontano di timori comuni. Per questo abbiamo pensato di raccogliere in un articolo 3 pensieri tipici di chi soffre di questa paura inconscia in modo che riconoscendoti tu riesca a scoprire come vincere la paura di parlare in pubblico.

  1. Come mi vedranno gli occhi degli altri?

La paura di parlare in pubblico fa capolino piano piano, nel momento meno opportuno. Puoi arrossire durante l’inizio della presentazione. Puoi essere così emozionato da tentennare o addirittura balbettare.  Se hai la fobia da platea, appena arriva il turno di parlare in pubblico, il primo pensiero che scatta riguarda il contatto con l’altro, l’impressione che darai di te. Scatta un blocco psicologico che annebbia la mente, fa dimenticare ogni singola parola ripetuta più volte a casa con sicurezza per lasciare spazio ai dubbi e allo stress. Perché ammettiamolo: può accadere di tutto. Aumenta la sudorazione o  il viso diventa paonazzo, si perde il contatto con la realtà e un capogiro può sorprenderti all’improvviso. Anche la più piccola manifestazione d’ansia, che magari chi ascolta non nota, viene interpretata in negativo. Affrontare un discorso in questa situazione diventa pericoloso, perché si dimentica una cosa importante. Esporre davanti a un gruppo di persone non è un esame. Che tu sia il protagonista dell’incontro come oratore, o che voglia esprimere il tuo parere davanti agli altri, parlare in pubblico non significa  ricevere una valutazione.

  1. Che cosa penseranno di me se perdo il filo del discorso o faccio brutta figura?

Fare brutta figura è una paura davvero comune. Si teme il giudizio del pubblico tanto da pensare che sia pronto ad attaccarti o deriderti se perdi il filo del discorso mentre stai parlando, o se tentenni per il motivo più banale. Il pensiero tipo è quello di avere l’ansia di sbagliare, di deludere il proprio pubblico. Non importa se poi si è davanti a un ristretto gruppo di persone che si raccontano durante un corso di formazione. La paura di sbagliare resta. Anche in questo caso si dimentica una cosa importante: avere fiducia in se stessi aiuta a vivere questo momento con serenità. Non serve a niente cercare di tentare di entrare nella mente del pubblico. Nella maggior parte dei casi, chi ascolta ama la spontaneità e non discorsi impostati e finti. Qualche piccola gaffè umana, qualche errore ti rende si emozionato, ma vero.

  1. Come giudicherà il mio discorso il pubblico?

Uno dei terzi pensieri tipici di chi si fa prendere dal panico e ha paura di parlare in pubblico riguarda il giudizio sulla performance. A fine discussione, dopo aver preso la parola e rotto il ghiaccio, come giudicherà chi ha ascoltato ciò che ho detto? Penserà che ho dato il massimo, che ho detto una cavolata, che non sono preparato, che il mio intervento è stato stupido? Bisogna pensare che queste domande sono inutili. Perché non liberarsi di ogni paura? Durante un discorso in pubblico non devi essere accettato, non devi ricevere consensi personali. Guarda al tuo obiettivo e cresci insieme a ciò che avrai voglia di condividere con gli altri. E ricorda … la perfezione non esiste!

Redazione

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