Roma. A Palazzo Braschi la collezione di carte da gioco dei pittori del ’900 di Paola Masino

Prima assoluta per i ritratti di Paola Masino, opera dei pittori Bucci, Cagli, Cecchi Pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi e Sironi, e di famosi fotografi, da Bragaglia a Ghitta Carell, da Luxardo, a Sommariva. Tutti degli anni ’30, mentre è del 1968 il ritratto di Alexander Calder. Grazie al contributo dell’Archivio del Novecento di Sapienza Università degli Studi di Roma, in mostra anche foto d’epoca, lettere, manoscritti, quaderni d’appunti, libri editi e inediti della Masino.

Si avrà l’opportunità di vistare la mostra a Palazzo Braschi fino al 30 aprile 2017.

Paola Masino

Intellettuale colta, Paola Masino, compagna di Massimo Bontempelli, amava il gioco e collezionava mazzi di carte da gioco. Per lei tanti amici artisti hanno creato delle carte dipinte, napoletane, francesi e Tarocchi, realizzando così, dal ’47 agli anni Ottanta, una collezione unica al mondo, in cui le carte, fuori dal loro contesto, diventano opera d’arte e “simbolo metafisico”.

Il “Fondo Paola Masino – donazione Alvise Memmo”, donato nel 2007 al Museo di Roma Palazzo a Braschi dal nipote della scrittrice, oltre alla collezione di 352 carte dipinte, comprende un piccolo e prezioso archivio, costituito da un quaderno e dalle meticolose liste redatte da Paola Masino, con i nomi degli artisti “incaricati” e le corrispondenti carte da gioco “commissionate”, le lettere dei pittori alla collezionista, che hanno accompagnato il progressivo sviluppo della collezione, oltre a una serie di scatole di sigarette utilizzate come contenitori delle carte dipinte e di 2 mazzi di carte da gioco commerciali autografate da famosi musicisti, letterati e attori.

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