Più che una trattativa finanziaria sembra diventata una soap opera sudamericana a puntate. La vendita del Milan ad investitori stranieri si sta manifestando sempre più lunga e tortuosa.
Del resto ai cugini nerazzurri dell’Inter alla fine non è andata meglio. Dopo l’addio di Moratti prima un passaggio con Thoir in mano indonesiane e da qui un traghettamento ad una proprietà cinese. Risultati scarsissimi in campionato ed in Europa. Piazza scontenta. Niente top player. Gestione del club che lascia a desiderare. Anche in questo campionato le prospettive di successo per i nerazzurri (passati anche attraverso 2 cambi di allenatore) non sono rosee come si può notare dalle quotazioni presenti su bookmakers aams. Fuori dall’Europa League, il club prova a risalire in campionato tra alti e bassi e con un allenatore (Pioli) che non ha l’esperienza sufficiente per governare una nave che affonda.
Tornado all’altra sponda di Milano. Il Milan è stato più volte corteggiato, sedotto e abbandonato. Forse ora Berlusconi ha trovato l’acquirente giusto ma non certo solido economicamente visti i continui rinvii e tira e molla. I cinesi comprano il club rossonero a rate. Una prima caparra da 100 milioni e ora un secondo acconto di altri 100 milioni di euro. Quanto basta per posticipare il closing.
La scadenza slitta in avanti nella prossima primavera. Per mettere la parola fine al passaggio di proprietà del Milan. La squadra di Montella sembra avere trovato nuovo entusiasmo e motivazioni sopratutto con tanti giovani giocatori italiani di belle speranze. Ma i sogni da soli non bastano quando si coltivano grandi ambizioni.
Sono arrivati altri 100 milioni dalla cordata cinese. In totale fanno 200. Il closing per l’acquisizione quindi slitta al 3 marzo 2017. Sul conto della Fininvest è giunto complessivamente quasi la metà dei 520 milioni di euro concordati nel preliminare del 5 agosto.
I soldi versati oggi rappresentano una caparra bis per l’acquisto del 99,93% del Diavolo rossonero. I cinesi tra 3 mesi dovranno versare i restanti 320 per terminare con il passaggio delle quote. Fino ad allora non avranno diritto a nulla del club e si andrà avanti con una gestione condivisa. Questo avrà ripercussioni anche sul mercato di riparazione di gennaio. Il Milan potrò comprare solo dopo avere ceduto uno tra i suoi pezzi pregiati.
Nuove ombre si addensano sulla cordata di Pechino. Gli orientali vogliono chiudere anche perché in questo momento avrebbero perso ben 200 milioni di euro. Ma c’è la notizia che circola in queste ore di un pagamento a rate anche per le somme rimanenti.
Fininvest andrebbe ad incamerare altre somme senza dare niente alla controparte Ses. La cessione del 99% societario si poterebbe ancora in avanti.
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