Il primo passo per intraprendere una proficua carriera nel trading, e in particolar modo nelle opzioni binarie, è scegliere in maniera corretta il broker. Le società di intermediazione rappresentano, infatti, l’unico vero contatto che il trader ha rispetto al mercato. Scegliere i broker per opzioni binarie può apparire difficile ma è sufficiente seguire pochi semplici consigli per operare una scelta il più possibile corretta.
In primo luogo, è necessario verificare l’affidabilità e il grado di sicurezza offerta dal broker per opzioni binarie. Un broker è veramente onesto solo se possiede una licenza erogata da un ente regolatore. L’ente più importante è la Cysec, che pur essendo cipriota opera a livello internazionale. Seguono la britannica FCA e l’australiana ASIC. L’ideale è il possesso di almeno due licenze, magari una di carattere internazionale e l’altra di carattere nazionale (l’Italia è rappresentata dalla Consob).
Un trader può verificare la presenza di una licenza in modo semplice e sicuro. In genere, gli estremi vengono inseriti nella home page del sito proprietario o nella pagina del “Chi siamo/About us”. Una volta presa visione, il trader può andare sul sito dell’ente regolatore e controllare che vi sia effettivamente una corrispondenza tra la realtà e quanto dichiarato dal broker.
Che un broker sia onesto non implica che sia anche un buon broker. A tal proposito, è bene studiarlo sotto altri punti di vista. Innanzitutto, da quello dell’offerta. Quanti asset mette a disposizione? Con quante tipologie di opzioni binarie è possibile tradare? Queste domande trovano risposta proprio nel sito proprietario.
Una questione fondamentale è rappresentata inoltre dal supporto che il broker per opzioni binarie offre al trader. Il supporto deve essere formativo, e in questo caso si concretizza con la presenza di contenuti didattici redatti con metodo, ma anche di tipo “assistenziale”. Se il broker garantisce una buona assistenza, i suoi esperti sono sempre reperibili e realmente in grado di dissipare i dubbi degli utenti, allora si è di fronte a un buon broker.
Va presa in considerazione, ovviamente, anche la questione economica. A differenza del Forex, non si parla di pip e di spread, bensì di rendimenti e rimborsi. Un buon broker non offre meno del 75% per i primi e del 15% per i secondi.
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