Oltre al rischio del blocco dei tribunali monocratici, anche quello dei processi davanti ai giudici di pace per lo sciopero in vigore da ieri e fino a venerdì 25 novembre promosso dalla magistratura onoraria.
I magistrati protestano contro la riforma della giustizia portata avanti dal Ministro Orlando. “Non meno di mezzo milione di processi resteranno al palo” denuncia in una nota l’Unione Nazionale dei Giudici di Pace, che chiede di “garantire l’indipendenza di oltre 5.000 giudici di pace e magistrati onorari di tribunale e procure che trattano il 60% del contenzioso civile e penale”.
La Federazione magistrati onorari (Federmot) sostiene che il Governo “si conferma incapace di fronteggiare l’emergenza Giustizia”. Non aderiscono all’astensione l’Unione nazionale magistrati onorari (Unimo) e la Confederazione Giudici di pace.
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