Il Governo Renzi non mantiene le promesse e fa dietrofront sullo stop ai pignoramenti in caso di rottamazione delle cartelle esattoriali. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno dato disco verde ad un emendamento con diverse correzioni “di forma” a modifiche approvate in precedenza.
Tra le più significative c’è la retromarcia sulla norma che prevedeva che si azzerasse il pignoramento di beni mobili e immobili al pagamento della prima rata della rottamazione delle cartelle.
La rottamazione delle cartelle passa da 4 a 5 rate di cui 3 nel 2017 e 2 nel 2018, ed includerà anche i ruoli del 2016. Il termine per la presentazione delle istanze viene prorogato dal 23 gennaio al 31 marzo 2017 e la riposta di Equitalia dovrà arrivare entro fine maggio.
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