Svolta nel giallo di San Gennarello. Ad uccidere l’ucraina di 55 anni sarebbe stato il compagno italiano di 35 anni. I Carabinieri di Torre Annunziata hanno fermato Mario Parente che deve rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale.
A mettere con le spalle al muro l’indagato, sarebbero state delle macchie ematiche di Viktoriia Shovkoplias rinvenute dagli investigatori vicino alla porta dell’abitazione delle quali Parente non aveva parlato.
Il trentenne Parente avrebbe riferito di un litigio nella notte a seguito del quale la cinquantenne sarebbe caduta sbattendo la testa sul pavimento. L’italiano avrebbe sottovalutato, a suo dire, l’entità della ferita.
La straniera si sarebbe recata in bagno per provare a tamponare la ferita ma sarebbe deceduta. Parente sarebbe quindi andato a coricarsi nella sua camera da letto lasciando la Shovkoplias al suo destino. Almeno questa la ricostruzione dei fatti operata al momento dagli inquirenti.
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