Drammatico il bilancio dell’attacco al luogo di culto sciita: almeno 14 morti e almeno 36 feriti. L’attentato è stato messo a segno da un commando armato in una moschea sciita di Kabul.
Alcuni kamikaze “pesantemente armati sono entrati nella moschea Karte Sakhi e hanno aperto il fuoco sui fedeli”. I parrocchiani si erano riuniti in vista del giorno sacro dell’Ashura, il giorno in cui si commemora il martirio dell’Imam Ali, nipote del Profeta Maometto.
Il commando indossava divise dell’esercito afghano. Gli attentatori sono entrati con armi ed esplosivi nella moschea di Kart-e-Sakhi, affollata di centinaia di fedeli, dopo aver ucciso all’ingresso un uomo della sicurezza.
Raffiche di armi automatiche all’interno del sepolcro dell’Imam Ali ed una esplosione hanno segnato la prima fase dell’attacco che è durato in tutto meno di due ore durante cui i militanti hanno anche preso in ostaggio alcune persone, complicando l’intervento delle teste di cuoio afghane.
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