Il melodramma è a cura di uno degli ensemble più accreditati al mondo sul terreno della musica barocca; all’altro capo la più anticonvenzionale delle regie-scenografie-coreografie: un groviglio fluido e continuo di soli corpi che fluttuano e s’intrecciano in aria e in acqua. Sempre danzando e con la danza creando – dice la Waltz – “un solo, grande corpo, all’interno del quale si sviluppano molti modi di raccontare la stessa storia”; in funzione “mai decorativa” ma in quanto “linguaggio che arricchisce sempre di nuove informazioni” l’opera.
Ambedue le parti del binomio meritano il biglietto già prese ciascuna per proprio conto: la bellezza delle coreografie e la bravura dei ballerini sono uno spettacolo in sé; il teatro musicale di Purcell ha un’evidenza espressiva di livello monteverdiano e per immediatezza e corposità melodica fa già pensare a Händel.
Dido and Aeneas di Henry Purcell va in scena mercoledì 14 settembre alle 20, giovedì 15 alle 20, sabato 17 alle 18 e domenica 18 alle 16.30. Informazioni dettagliate e acquisto biglietti online sulla scheda nel sito del Teatro dell’Opera.
Prima della prima, come ormai è tradizione all’Opera di Roma, c’è la “lezione di opera”, ampia introduzione all’ascolto a cura di Giovanni Bietti. In questo caso l’appuntamento è lunedì 12 alle 20, al Costanzi.
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