Gli arrestati, incensurati e mai indagati prima dalle forze dell’ordine, sono stati sorpresi a detenere e condividere ingenti quantità di materiale pedopornografico riguardante minori. Nei rimanenti casi, pur avendo l’attività sotto copertura comprovato l’avvenuto scaricamento e la condivisione di immagini e filmati, si è optato per la denuncia a piede libero, in attesa che le attività sul copioso materiale sequestrato comprovino che sia avvenuta la cancellazione del materiale pedopornografico prima delle perquisizioni.
Le indagini sull’operazione antipedofilia “Daylight” sono state coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, hanno portato all’arresto di 5 persone, quasi tutte ultracinquantenni e insospettabili, e alla denuncia di altre 16.
Si tratta di una piaga sociale particolarmente diffusa in Italia. Incessante l’attività investigativa volta a far emergere questo mondo che prende di mira l’infanzia, persona indifese e innocenti. Molto utile anche la collaborazione da parte dei cittadini, che con le loro segnalazioni possono essere di supporto alle indagini.
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